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Ansa.it - Sos per coralli e squali, rischio equilibrio mare
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Progetto monitoraggio Mar Rosso; Marevivo, a rischio biodiversità

Coralli e squali agli antipodi della catena alimentare, ma essenziali per l'equilibrio del mare. E' questa la linea di pensiero che ha accompagnato il progetto 'Ste' (Scuba Tourism for the Enivronment), portato avanti da Marevivo, in collaborazione con l'università Alma Mater di Bologna e la nave sudanese Felicidad II, per monitorare il mar Rosso grazie all'aiuto di semplici subacquei 'invitati' dai ricercatori a fare osservazione. Antropizzazione e cambiamenti climatici mettono in pericolo l'esistenza dei coralli. Per gli squali la minaccia viene dall'uomo, in particolare dalla pesca per lo "spinnamento".

"E' a rischio la biodiversità - dice il presidente di Marevivo, Rosalba Giugni, entusiasta per la riapertura della sede dell'associazione, una piattaforma galleggiante ormeggiata sulle sponde del Tevere -. Il nostro primo sos viene rivolto in difesa di squali e coralli: i primi mantengono l'equilibrio della catena e la salute del mare, e i secondi vengono considerati i 'mattoni' alla base di questa catena e nel cui ecosistema vivono migliaia di altre specie". Dai primi risultati del progetto 'Ste', che dopo quattro anni di ricerca sulla stato della biodiversità marina ha portato a "una grande quantità di dati" (pervenuti soprattutto grazie alla rete di volontariato creata da semplici subacquei), si contano 72 organismi censiti, oltre 14.000 ore di immersione, più di 17.500 schede raccolte, 89 stazioni rilevate. Per mirati programmi di recupero e conservazione del territorio da parte delle istituzioni locali.

Secondo i ricercatori sarà possibile "individuare delle aree da salvaguardare e aumentare la consapevolezza naturalistica dei turisti", attraverso quello che viene ormai ritenuto "il più ampio monitoraggio ambientale mai realizzato nel mar Rosso". L'osservazione dei coralli, per esempio in Egitto, ha evidenziato - rivela Giugni - che "nelle zone in cui sorgono i grandi alberghi e fortemente antropizzate la biodiversità marina è in grave pericolo mentre raggiunge delle punte di eccellenza nelle aree marine. Un problema - prosegue il presidente di Marevivo - dal momento che se il corallo non vive bene anche gli altri animali associati non riescono a vivere bene".

Ma "bisogna tenere in considerazione anche i cambiamenti climatici e l'acidificazione degli oceani" che colpiscono le barriere coralline. Per quanto riguarda gli squali, le acque del Sudan sono ricchissime di esemplari della specie martello che però sono "minacciati dal 'finning' ('spinnamento'), la pratica del taglio della pinna dorsale, ad opera di imbarcazioni e pescherecci provenienti da oriente, luogo in cui viene consumata la zuppa a base di pinna di squalo". La collaborazione in quest'area, annuncia Giugni, "andrà avanti" e grazie "al sostegno delle istituzioni locali faremo dei nuovi progetti", dopo aver "già installato sulla nave sudanese Felicidad II una sede itinerante di Marevivo". In Italia, conclude invece, "prossimamente faremo un evento dedicato alle energie rinnovabili". - di Tommaso Tetro