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Gennaio 2012

Guida Viaggi - ASTOI: anticipare le esigenze di mercato

Martedì 31 Gennaio 2012

Il punto di partenza

Astoi Confindustria Viaggi apre i battenti alla distribuzione. Siamo partiti da qui, dalla recente novità della storica associazione dei tour operator italiani, per capire come stia cambiando l'associazionismo italiano in un mercato caratterizzato dal fermento dei network, dal passaggio di mano del primo operatore turistico del Belpaese, da una crisi che sembra non finire mai e dall'insediamento di un nuovo Governo. La risposta più efficace può (o deve) passare da una concentrazione maggiore, secondo il vecchio adagio che "l'unione fa la forza"? In Francia la pensano così (vedi box nella pagina a fianco), ma da noi sembra emergere più la necessità di un'unione di vedute e di intenti che di associati. Comunque la si veda, però, un'unione che si concretizzi in una maggiore capacità di far capire a chi di dovere le istanze del settore. E non sono poche.

Associazioni

Federviaggio: "Presto federazione di settore" - Dal Governo si attende una politica per il comparto

Nel suo agire, l'associazione deve andare " nella direzione verso cui vanno le aziende ". Questa affermazione di Alberto Corti ben riassume il senso della nostra chiacchierata con il direttore generale Federviaggio, che sulla scelta operata da Astoi afferma che “per quel che è dato conoscere, al di là delle comunicazioni ufficiali”, essa è “simile ma non identica” a quella fatta sin dall'inizio da Federviaggio.

Tanto per semplificare, Astoi ha deciso di approcciare la distribuzione, di “guardare a valle, mentre noi - spiega Corti - abbiamo fatto una scelta di filiera che guarda a monte, riunendo in una associazione i tour operator e i soggetti con i quali essi si confrontano nel predisporre il loro prodotto”. Un'operazione in parte riuscita, in parte (ancora) no, e qui il direttore generale pensa alle istituzioni bancarie non (ancora) coinvolte nel progetto. Niente agenzie, dunque, anche perché, "siamo in Confcommercio, come Fiavet, e ci sovrapporremo al suo perimetro associativo". Questo però non vuol dire lavorare per compartimenti stagni, e qui Corti evidenzia come in casa Confcommercio ci sia una spinta "a favorire in tutti i modi le varie federazioni ed associazioni iscritte ad ottimizzare, tramite formule di convergenza, attività e risorse". Ecco la novità, che dovrebbe vedere la luce nel 2012, e che si chiama "federazione di settore". Una clausola nello statuto della confederazione chiede con forza che gli aderenti, facenti riferimento ad attività contigue, creino dei soggetti unici, con un'unica struttura e soprattutto "con un'unica voce sulle grandi tematiche che interessano il comparto". Il direttore dice di guardare a Fiavet, ma non solo, al fine di arrivare in tempi rapidi alla realizzazione della Federazione di settore dell'intermediazione. Entrata in vigore la norma, non saranno più le singole associazioni ad aderire a Confcommercio, ma le federazioni, ma questo non vuol dire che esse spariranno. Se le realtà coinvolte vorranno "fondersi", potranno farlo, ma " bisognerà vedere se questo avrà senso o meno", commenta Corti.

Turismo e turista

Prioritario resta dare unitarietà di visione. Il nodo è tutto qui. Convergere sui punti chiave e saperli comunicare in maniera efficace ed efficiente all'esterno, alle istituzioni in primis. Già, le istituzioni, il Governo, quello nuovo, verso il quale "Federviaggio non è stata silente". L'associazione ha scritto una lettera al ministro Gnudi in cui "non sono state fatte richieste di provvedimenti specifici, che devono essere portate avanti in altra sede. Era importante inquadrare il rapporto con il ministro". Federviaggio ha detto di aspettarsi " finalmente " una politica del turismo italiano, e che vengano chiariti "gli elementi su cui si lavora ".

Non vanno più confusi il turismo e il turista. "Il turismo è un processo economico, non vanno celebrati i numeri dei visitatori, o le percentuali, che sono solo dati, ma valutare i risvolti economici", banalmente (o forse no) le spese, le entrate prodotte. E se un suggerimento pratico da cui partire Corti lo dà, "diamo una soluzione alla questione di Italia.it, al limite anche copiando da chi ha fatto meglio". Il direttore generale non perde l'occasione per ribadire un altro punto a lui caro: "E' necessario capire il fenomeno economico del turismo complessivamente. Non è solo incoming - aspetto che, peraltro, diventa importante nella misura in cui lascia qualche cosa in termini di spesa al Paese - ma anche outgoing". Il messaggio è chiaro: favorire le aziende italiane che portano turisti all'estero. A questo punto è da vedere se il nuovo esecutivo saprà recepirlo.

Astoi: "Anticipare le esigenze del mercato"

Vedere l'evoluzione del mercato e anticiparne le esigenze ". E' questa "l'ottica vincente" che Roberto Corbella, presidente Astoi, chiama in causa a spiegare la decisione di aprire i battenti alla distribuzione. "Di sicuro il mondo del turismo sta vivendo una fase di mutamento strutturale testimoniato dalle ultime vicende che dimostrano quanto noi sosteniamo da tempo, cioè che bisogna guardare avanti con la consapevolezza di un mercato sempre più dinamico - aggiunge -. Non bisogna arroccarsi su posizioni che non hanno più ragion d'essere dopo i cambiamenti rivoluzionari che hanno investito il nostro settore da circa un decennio".

Il settore, dal canto suo, ha apprezzato la novità, avvertendo pressante l'esigenza "di una rappresentanza forte in grado di interfacciarsi alle istituzioni a nome di un numero quanto più ampio possibile degli attori del comparto, penalizzato da una polverizzazione che non giova a nessuno, specie in tempi così difficili durante i quali è fondamentale avere un peso riconosciuto e riconoscibile a beneficio di un settore che dà occupazione ed è fonte di sviluppo". Astoi, sul fronte delle adesioni, ha registrato manifestazioni d'interesse e richieste che sono ora vagliate "con attenzione". Ma, chiediamo noi, a questo punto, proprio in nome dell'esigenza di "parlare con una voce quanto più forte possibile", e lo si è visto anche nella decisione delle associazioni confindustriali dell'hôtellerie di accorparsi - "certi distinguo sono ormai anacronistici ", commenta Corbella - non sarebbe stato maggiormente auspicabile un accorpamento di Astoi con Assotravel, anch'essa associazione di Confindustria?

Corbella dà una risposta diplomatica. "Le porte nei confronti di Assotravel sono sempre aperte. Con loro c'è un rapporto trasparente e all'insegna della correttezza che avrà nel tempo una propria naturale maturazione". Nessuna preclusione apparente, dunque, come del resto (vedi articolo nella pagina a fianco) non ve ne sono da parte del presidente Giannetti. Su questo punto restiamo anche noi in attesa di tempi più maturi...

Istanze in primo piano

Torniamo, invece, all'attualità con le istanze di cui Astoi si è fatta portatrice nei confronti del nuovo Governo, a partire dall'appello rivolto al presidente Monti "per scongiurare operazioni di interventi della pubblica amministrazione, come nel caso Valtur, tendenti a ricreare, nelle sue varie forme, la presenza dello stato in aziende che dovrebbero invece trovare soluzione ai loro problemi finanziari nel libero mercato". Ricordando il ruolo fondamentale svolto dal turismo per l'economia, Corbella evidenzia anche un'altra priorità: l'Enit, "cui è affidata la promozione del nostro Paese e che quindi dobbiamo supportare, facendo in modo che tutte le regioni si muovano con un'azione coordinata sotto quest'unico cappello. E' giunto il momento di porre fine alle Province e, soprattutto, mettiamo a sistema tutta la spesa di promozione del comparto ". Ultima, "ma non meno importante", la questione dell'Iva, il cui incremento va ad impattare in maniera diretta sull'imposizione fiscale degli operatori, "facendo aumentare il differenziale tra l'attuale aliquota pagata per l'acquisto beni e servizi dai fornitori e la percentuale Iva applicata alla rivendita del prodotto del tour operator al canale distributivo, con ulteriori riduzioni della marginalità già bassa che affligge il settore".

Visualizza qui l'articolo:

Assotravel : "Essere efficaci"

Nessuna concorrenza da parte di Astoi

“Una unione tra Astoi e Assotravel? Non sono contrario, se si trovano le giuste condizioni". Il presidente dell'associazione delle agenzie di viaggi di Confindustria, Andrea Giannetti , non si scompone davanti a questa possibilità, ma, aggiunge, " il tema non è questo". Il punto sul quale il presidente vuole focalizzare l'attenzione non è tanto la forma che le associazioni potranno prendere in futuro, ma la sostanza, che è poi "la ricerca di soluzioni operative per le imprese ". Ma torniamo al cambiamento di rotta intrapreso da Astoi, che con Assotravel fa parte della medesima confederazione: "Il cambiamento dello statuto di Astoi non è fonte di preoccupazione, è un processo ancora in itinere di una associazione che vive accanto a noi da quando è nata", commenta Giannetti, aggiungendo che "cambiano i tempi, le associazioni maturano. Si è trattato semplicemente di uniformare i sistemi statutari nostro e di Astoi.

Dal punto di vista tecnico non è un problema, un t.o. entrerà sempre in Astoi, una agenzia di viaggi comunque in Assotravel ". Il problema, semmai, è "avere un sistema di rappresentanza efficace ed efficiente, non tanto per Confindustria, quanto per il sistema in sé". La chiave di lettura non deve essere "Astoi sta creando un organismo concorrente ad Assotravel ", ma che, attraverso la volontà di rivedere il sistema di rappresentanza, si stanno facendo dei passi avanti. Armi per essere competitivi Giannetti rimarca fortemente la difficoltà, a fronte di una situazione contingente sempre più problematica, nel farsi ascoltare da parte dei sistemi governativi, difficoltà che richiede una convergenza nella comunicazione esterna, "e non solo delle associazioni di tour operator e travel agent, ma anche dell'alberghiero". Un fronte comune che deve trovare adesioni, secondo il presidente, anche nelle rappresentanze internazionali. Obiettivo: difendere il mercato.

"Non chiediamo leggi restrittive sulla concorrenza, ma che vengano date alle aziende armi che consentano loro di essere concorrenziali ". Far sviluppare le imprese sul territorio e non far fuggire quote economiche del settore, anche sul fronte outgoing, tutelare le aziende facendo né più né meno di quello che succede in altri Paesi. Queste le richieste snocciolate da Giannetti, che non si sottrae quando gli chiediamo di elencarci alcune priorità. La risposta non è niente di "fumoso", perché è necessario che "le proposte siano perseguibili e attivabili". "Penso ai bandi regionali che non vedono protagoniste le aziende del turismo, alla necessità di bandi per agenzie di viaggi per consentire loro di avere siti web adeguati, alla necessità di riportare le grandi catene alberghiere sui siti italiani. Vengono dati soldi a fondo perduto per questo tipo di tematiche ad altri settori, perché al turismo no?".

Assoviaggi: “Aziende in crisi”

E la politica deve prenderne atto

La scelta di Astoi di allargare la base associativa per Amalio Guerra, presidente Assoviaggi Confesercenti, è “una questione organizzativa all’interno dell’associazione stessa”.

Il punto su cui Guerra, nel suo intervento, focalizza l’attenzione è la necessità di far parte del mondo associativo. “I processi di cambiamento del settore sono tali che una qualsiasi impresa fuori da esso può avere difficoltà sulle dinamiche di esercizio della attività”, afferma infatti. E non è solo questione di essere “validamente rappresentati”, ma di essere “supportati da validi servizi di consulenza, formazione e riqualificazione della propria azienda”. Anche Guerra, come altri nostri interlocutori, torna sul tema del “peso associativo”, che nei tavoli di contrattazione può fare la differenza e rivelarsi “elemento indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi, rispetto all’agire in forma individuale”.

Punti critici su cui lavorare E se si parla di obiettivi, e di istanze da presentare al Governo, Amalio Guerra stila il suo podio. Si parte dalla “dichiarazione di crisi del settore”, dopo un 2011 che si è chiuso con una flessione “superiore alle aspettative. Si stima che a conti fatti il consuntivo porterà ad una riduzione dei fatturati rispetto al 2010 già critico e negativo del 28- 30%”, spiega il presidente.

A questo proposito, aggiunge, “onde evitare che le agenzie, dovendo fare i conti con i propri bilanci, siano costrette a chiudere definitivamente l’attività”, sarebbe auspicabile introdurre ammortizzatori sociali e tutti i meccanismi per permettere, magari anche con agevolazioni fiscali utili, non solo di “sopravvivere”, ma anche “diversificare la propria attività attraverso incentivi per l’attività di incoming”. Secondo punto, gli aspetti fiscali, “che andrebbero di fatto chiariti anche a fronte dell’introduzione dello spesometro e dei limiti dei pagamenti in contanti, che invece di semplificare l’operatività del settore lo ha reso più complicato e spesso non utile per il mantenimento del rapporto di fidelizzazione del cliente”.

“Si pensi solo a quanto sia esposta l’impresa con pagamenti con assegno, che andrebbero in conto corrente solo dopo diversi giorni, cosa ancora più grave se fossero scoperti – afferma ancora Guerra -. Molti clienti spesso stranieri non hanno conto corrente e pagano in contanti. Creando loro problemi per le modalità di pagamento, rischieremmo di perderli”.

L’altro aspetto che il presidente Assoviaggi definisce “preoccupante” sono le “transazioni con Pos, i cui costi ricadono sempre sull’esercizio dell’attività”.

Rispettare le regole Infine la richiesta di rigore nel rispetto delle norme e leggi che regolamentano il settore delle agenzie di viaggi e tour operator, ed in particolare per quanto riguarda le associazioni Onlus e non professionali, “che sviluppano attività turistica commerciale (a volte anche con contributi sociali), per i soli associati per le quali devono avere le dovute autorizzazioni all’esercizio dell’attività, a tutela del turista e onde evitare l’evasione fiscale.

Fiavet in campagna elettorale

Tra le associazioni di categoria a mancare all’appello in questo approfondimento è Fiavet, che pure è stata da noi contattata nella persona della presidente, Cinzia Renzi, in questo momento impegnata a definire programma, composizione della giunta e i rispettivi incarichi in vista delle elezioni per il rinnovo dei vertici della Federazione nazionale che si terranno il prossimo 11 febbraio. Fiavet Lazio "a conclusione dell’esame e del dibattito di tutte le possibilità esistenti" ha rinnova, infatti, “all’unanimità” il sostegno alla candidatura della Renzi che, in merito proprio all’esito delle elezioni, ha detto: “Sarà uno scarto di uno o due voti quello che determinerà il nuovo presidente”.

L'unico sfidante in lizza a contendere la vittoria a Cinzia Renzi è Fortunato Giovannoni, presidente Fiavet Umbria, appoggiato da un'ampia rappresentanza di federazioni regionali del Centro-Sud Italia.

Francia, una sola federazione

Ceto, Cnpa, Fnam, Level.com, Snav e Snrt. Ai più, qui in Italia, queste sigle dicono poco. Oltralpe contraddistinguono le diverse associazioni del comparto turistico - agenzie di viaggi, on e offline, operatori, autonoleggi e quant’altro - che hanno deciso di riunirsi in un’unica federazione del turismo per far fronte alla crisi.

“Il progetto - ci ha detto André Gallin, presidente Cnpa-Divisione Noleggio e portavoce della federazione - è in via di definizione e vedrà la luce quest’anno”, un anno importante per la Francia, che va al voto per le presidenziali in primavera. Obiettivo prioritario sarà “difendere il comparto viaggi e turismo in un contesto economico preoccupante”. Alla politica le associazioni chiedono di contare di più, e chiedono “interventi economici a favore delle aziende in difficoltà”, ma anche “la creazione di una carta della qualità per migliorare fortemente il servizio in tutti gli ambiti del turismo e di un logo Welcome da porre all’attenzione di tutti i visitatori stranieri”.

La federazione sarà organizzata in quattro divisioni: quella degli albergatori, di cui il Sindacato nazionale delle residenze del turismo è il fondatore; del trasporto terrestre, rappresentato oggi dal Consiglio nazionale delle professioni dell’automobile-Noleggio; del trasporto aereo, rappresentato dalla Federazione nazionale dell’aviazione commerciale; e degli operatori di viaggi, cui fanno capo associazioni di t.o. e agenzie on e offilne. - di Emanuela Comelli

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Guida Viaggi sito web - Concordia, Astoi risponde al Codacons

Lunedì 30 Gennaio 2012

L'Associazione dei consumatori ha definito "elemosina da non accettare" l'offerta di Costa ai passeggeri

E' botta e risposta tra Astoi e il Codacons. L'associazione dei tour operator ha diramato una nota dove critica la presa di posizione dell'associazione dei consumatori che non ha accettato l'offerta di Costa Crociere, dopo l'affondamento della Concordia. Il Codacons, infatti, ha definito l'accordo raggiunto tra la compagnia di navigazione e 15 associazioni dei consumatori "elemosina da non accettare" e "miserabile offerta".

"Facciamo rilevare - afferma la nota di Astoi - che, in un comunicato dello stesso Codacons datato 14 gennaio, si affermava che 'tutti coloro che si trovavano a bordo della nave hanno diritto ad essere risarciti non solo per i danni materiali subiti, ma anche per quelli morali e per i rischi corsi in relazione all'incolumità fisica. Riteniamo che l'indennizzo non possa essere inferiore a 10mila euro a passeggero". Il comunicato poi termina con una domanda rivolta al Codacons: "Quali saranno le ragioni di questo repentino cambiamento di fronte?".

TTG - Il rientro di Best Tours in Astoi Confindustria

Lunedì 30 Gennaio 2012

Ritorno in Astoi per Best Tours. Il t.o. del Gruppo Kuoni rientra nelle fila dell'associazione confindustriale

"Best Tours rappresenta un nome storico del tour operating - ha commentato Roberto Corbella, presidente Astoi Confindustria Viaggi -. Il suo amministratore delegato Mario Vercesi ha dato sempre prova di professionalità e know-how durante la sua esperienza in qualità di consigliere nella nostra associazione. Siamo convinti che questo ritorno possa apportare anche un importante contributo allo sviluppo di Astoi Confindustria Viaggi". Il tour operator di proprietà del Gruppo Kuoni, posizionato nel segmento premium, aveva mantenuto il ruolo di associato sino al 2007, staccandosi da Astoi contestualmente all'uscita del Gruppo Ventaglio dall'associazione. "Dopo quattro anni di assenza annunciamo il nostro rientro in Astoi Confindustria Viaggi - ha confermato Mario Vercesi, a.d. di Best Tours -, e con la volontà di apportare un importante contributo e assicurare una fattiva collaborazione, mia personale e di tutto lo staff, nell'affrontare, uniti, tutte le varie problematiche alle quali saremo chiamati a rispondere, in un anno che si preannuncia tutt'altro che facile per il settore del turismo organizzato italiano".

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La Repubblica, Affari Finanza - Astoi, più formazione per il rilancio

Lunedì 30 Gennaio 2012

Nonostante la crisi aumenta il numero di operatori turistici che parteciperanno quest'anno alla Bit. Astoi Confindustria Viaggi avrà ventidue stand su una superficie di 400 metri quadri nella sezione Tourism Collection. E i tour operator che nel 2011 erano appena tre, sono diventati tredici. «Siamo di più, - conferma Roberto Corbella presidente dell'associazione di categoria - ma abbiamo dovuto lavorare per portare con noi i soci, le fiere si sono moltiplicate e il ruolo di Bit non appare più quello di un tempo, anche se mi sembra di scorgere un cambio di rotta». Il momento è delicato.

«La crisi sta avendo ricadute negative sul settore» racconta Corbella. Tanti i nomi del turismo made in Italy che non ci sono più: da Ventaglio, a Teorema ed Eurotravel. La fiera sarà un'occasione per discutere sul come superare le difficoltà. «Dobbiamo puntare su uno studio più attento del prodotto turistico. - spiegano da Astoi - e perciò vogliamo coinvolgere le associazioni dei consumatori e creare un'accademia del turismo, luogo di formazione dotato di un centro di ricerca». E' necessario poi migliorare la promozione. Il ruolo delle agenzie nell'era di Internet «dev'essere quello di guida del turista, frastornato da un eccesso di informazioni».

Astoi chiede poi l'intervento pubblico per evitare una promozione frammentata dell'offerta turistica che «dovrebbe essere coordinata dagli enti del turismo, non da regioni, province e comuni» afferma il presidente. Che prosegue: «Qui ognuno fa da sé, gli enti locali vanno in Cina, ma chi misura i risultati? Soldi a mio avviso spesi male». Serve invece un nuovo fondo di garanzia per i viaggiatori, che non si distribuiscano più denari pubblici ai vettori low cost e che si evitino interventi pubblici in situazioni fallimentari «come nel caso Valtur». (di Stefania Aoi)

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Travel Quotidiano sito web - Astoi e Codacons, polemica sui risarcimenti Costa Concordia

Lunedì 30 Gennaio 2012

Con riferimento ai comunicati stampa con cui Codacons ha definito «elemosina da non accettare» o «miserabile offerta» l’accordo tra Costa Crociere e 15 associazioni dei consumatori, Astoi Confindustria Viaggi ricorda le parole del presidente Codacons Carlo Rienzi che affermava: «Tutti coloro che si trovavano a bordo della nave hanno diritto ad essere risarciti non solo per i danni materiali subiti (costo vacanza, beni personali persi o danneggiati, e ogni eventuale danni fisico), ma anche per quelli morali, come la paura e il terrore subiti, e per i rischi corsi in relazione all'incolumità fisica. Riteniamo che l'indennizzo non possa essere inferiore a 10 mila euro a passeggero».

Astoi in un comunicato chiede adesso: «Quali saranno le ragioni di questo repentino cambiamento di fronte? Ai passeggeri il compito di interpretare». Astoi precisa poi: «Codacons, nonostante abbia riportato in un suo comunicato, datato 26 gennaio, di non aver potuto partecipare al tavolo di confronto avendo ricevuto l'invito solo 15 minuti prima dell'inizio dell'incontro, era stato regolarmente invitato, come altre associazioni, attraverso una lettera che Astoi Confindustria Viaggi ha inviato, il 23 gennaio, al Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli utenti al quale Codacons aderisce. Peraltro, la riunione è stata espressamente citata dallo stesso Rienzi nel corso di una trasmissione televisiva precedente all’incontro». 

Travel Quotidiano sito web - Astoi, Corbella: "Storico accordo tra Costa Crociere e consumatori"

Lunedì 30 Gennaio 2012

«Un fatto storico, un accordo senza precedenti». Così Roberto Corbella, presidente di Astoi Confindustria Viaggi, definisce l’intesa siglata tra Costa Crociere e le associazioni dei consumatori. «Si è trattato di una trattativa complessa e molto delicata, che si è conclusa in tempi record. Per la prima volta nel nostro settore, forse in assoluto, un’associazione di categoria, la nostra, ha portato al tavolo l'azienda interessata, Costa Crociere, e le associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative a livello nazionale, facilitando il dialogo e consentendo il raggiungimento dell’accordo». 

Turismo & Attualità sito web - ASTOI Confindustria Viaggi facilitatore tra Costa Crociere e le associazioni dei consumatori

Lunedì 30 Gennaio 2012

Astoi Confindustria Viaggi ha assunto una posizione di facilitatore per le relazioni fra Costa Crociere e le associazioni dei consumatori. “Un fatto storico, un accordo senza precedenti - così Roberto Corbella, presidente di Astoi Confindustria Viaggi, definisce l’intesa siglata ieri tra Costa Crociere e le Associazioni dei Consumatori - Si è trattato di una trattativa complessa e molto delicata, che si è conclusa in tempi record. Per la prima volta nel nostro settore, forse in assoluto, un’Associazione di categoria, la nostra, ha portato al tavolo l'azienda interessata, Costa Crociere, e le Associazioni dei Consumatori maggiormente rappresentative a livello nazionale, facilitando il dialogo e consentendo il raggiungimento dell’accordo - prosegue Corbella - Sin dall’inizio, entrambe le parti hanno mostrato forte determinazione nel voler trovare una soluzione che fosse non solo congrua per i passeggeri coinvolti nel naufragio, ma che prevedesse anche modalità di gestione delle pratiche di indennizzo snelle e veloci, per una pronta soddisfazione delle istanze dei consumatori. Si è infatti giunti alla definizione di un accordo che prevede, tra l'altro, la liquidazione dell'indennizzo stabilito entro 7 giorni dal momento dell'accettazione della proposta di Costa da parte del passeggero. Per gli addetti ai lavori - sottolinea il presidente - è importante sottolineare come, oltre agli indennizzi ed ai rimborsi dati ai passeggeri coinvolti, la Compagnia abbia garantito il mantenimento dei diritti di agenzia ed abbia offerto, a tutti coloro che hanno già effettuato una prenotazione per future crociere, la possibilità di cancellare entro il 7 febbraio a penale zero. Le modalità ed i tempi di questo importante accordo”, conclude Corbella, “dimostrano come, anche in Italia, ci siano persone capaci di affrontare con determinazione situazioni estremamente difficili, con il coraggio di assumersi le conseguenti responsabilità e di decidere - ha concluso Corbella - A tutti i rappresentanti delle Associazioni dei Consumatori firmatarie dell’accordo ed a Costa Crociere va il nostro ringraziamento per la disponibilità e l’impegno dimostrati”.

L'Agenzia di Viaggi sito web - Costa: ecco gli indennizzi

Lunedì 30 Gennaio 2012

Costa Crociere annuncia i risultati ottenuti dal tavolo di confronto e concertazione organizzato da Astoi, su richiesta della stessa compagnia, con le Associazioni dei Consumatori. L’obiettivo condiviso, come spiega una nota, è stato quello di trovare soluzioni conciliative e transattive per la migliore soddisfazione dei passeggeri coinvolti nella vicenda di Costa Concordia, “evitando le lungaggini e gli aggravi di spese dell’eventuale instaurazione di un giudizio”.

Questi i risultati ottenuti dall’incontro, a favore di tutti i passeggeri a bordo di Costa Concordia nella sera del 13 gennaio.

Tutti riceveranno un importo forfettario di 11.000 euro a persona a titolo di indennizzo, a copertura di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, ivi inclusi quelli legati alla perdita del bagaglio e degli effetti personali, al disagio psicologico patito e al danno da vacanza rovinata; il rimborso integrale del valore della crociera, comprensivo delle tasse portuali; il rimborso dei transfer aerei e bus, inclusi nella pratica crociera; il rimborso totale delle spese di viaggio sostenute per il rientro; il rimborso di eventuali spese mediche sostenute; il rimborso delle spese sostenute durante la crociera.

“Più di quel che prevede la legge”
La nota sottolinea che l’importo forfettario concordato a titolo di risarcimento è superiore ai limiti risarcitori previsti dalle convenzioni internazionali e dalle leggi vigenti. Tale importo verrà riconosciuto indipendentemente dall’età del passeggero, considerando anche i bambini, sebbene non paganti.

Costa si è impegnata altresì a non dedurre da tale cifra quanto eventualmente percepito dai clienti per rimborsi assicurativi legati a polizze individualmente stipulate. A un nucleo familiare composto da due persone, in aggiunta a quanto sopra elencato, ad esempio, vedrà quindi riconosciuto un importo forfettario di 22.000 euro, così come un nucleo familiare di due adulti e due bambini arriverà a 44.000 euro.

In concomitanza, la compagnia avvierà la restituzione di tutti i beni presenti nelle casseforti delle cabine, ove sia possibile il recupero. Inoltre Costa Crociere ha accettato di avviare uno specifico programma di assistenza psicologica nei confronti di tutti i passeggeri che ne facciano richiesta.

L’intera proposta non riguarda le famiglie delle vittime e i passeggeri feriti, per i quali è stato necessario effettuare trattamenti sanitari in loco. In questi casi l’indennizzo terrà conto della gravità del danno subito dai singoli individui.

A Genova due unità operative dedicate
In accordo con le Associazioni dei Consumatori sono state stabilite anche le modalità di gestione delle pratiche di indennizzo, per le quali nella sede di Costa a Genova verranno istituite due unità operative interamente dedicate. Gli accrediti degli importi avverranno entro sette giorni dall’accettazione della proposta di Costa da parte dei consumatori. Costa Crociere mette a disposizione un indirizzo e-mail ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e un numero per le informazioni (848505050).

Tutte le Parti riunite al tavolo Astoi si impegnano a divulgare tramite i loro canali di comunicazione ogni informazione legata alle modalità di rimborso e all’accordo raggiunto, e a fornire la dovuta assistenza.

È stato inoltre convenuto che la compagnia offra l’opportunità di cancellare senza penali le crociere prenotate prima del drammatico evento, su tutte le proprie rotte, entro il 7 febbraio.

Le Associazioni dei Consumatori non percepiranno alcun tipo di remunerazione per tutte le attività legate all’accordo raggiunto.

Alla riunione, organizzata da Astoi Confindustria Viaggi nella propria sede, hanno partecipato i rappresentanti delle seguenti Associazioni dei Consumatori aderenti al CNCU, Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Ctcu, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

Per Costa Crociere sono intervenuti i rappresentanti della direzione; per Astoi Confindustria Viaggi il presidente Roberto Corbella, il direttore generale Flavia Franceschini e l’avvocato Alessio Costantini.

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