Guida Viaggi - Occhi puntati su Bangkok
Occhi puntati su Bangkok e sulla Thailandia: dopo giorni di altissima tensione e scontri mortali (tra le vitime anche un fotoreporter italiano), notizie di resa degli oppositori, e coprifuoco il momento è altamente delicato. Più deciso anche lo sconsiglio della Farnesina che, in data 19 maggio, recita: "E' pertanto assolutamente sconsigliato recarsi nella capitale dove è stato imposto il coprifuoco (esteso anche a 23 province del Paese). I disordini si sono estesi anche nel Nord e Nord Est del Paese, incluso Chiang Mai, che debbono per il momento essere ugualmente evitate. Per quanto la situazione nelle zone balneari (Phuket, Krabi, Ko Samui e Pattala) risulti ancora calma e l'aeroporto di Bangkok funzioni regolarmente, è consigliabile se possibile ritardare le partenze per la Thailandia sino a che la situazione si sarà normalizzata". Il settore tour operating è stato fin in qui in osservazione, ha preso dei provvedimenti, ha ridotto o modificato la propria programmazione, facendo fede allo sconsiglio della Farnesina relativo alla città di Bangkok. Ma non ha mai abbandonato la destinazione. E adesso attende, sta ancora alla finestra e confida nella pace e nella ripresa del paese.
Rispetto della popolazione e delle vittime, ripristino della sicurezza per i turisti e sostegno al paese: sono queste le priorità indicate dal presidente Astoi Roberto Corbella relativamente alla situazione Thailandia. E affrontando il discorso turismo, il presidente afferma e ribadisce: "Nell'ottica della Farnesina, con cui stiamo a stretto contatto, è stato operativo fino a oggi solo lo stop sulla capitale, mentre su altre zone il flusso dei turisti italiani non è mai cessato. Il nostro auspicio è che la situazione torni alla serenità prima possibile, restituendo sicurezza ai nostri turisti e dandoci la possibilità di tornare a sostenere questa destinazione che vive di questo. Il turismo pesa per il 6% sul Pil del paese e in certe zone anche per il 100%. Per i nostri associati la meta non è assolutamente marginale e la ripresa sarà importante per l'estate, e sicuramente tutti gli attori del turismo thailandese - dai fornitori, albergatori ed enti - si metteranno a disposizione per offrire soggiorni al meglio.
Prevedere i tempi di una normalizzazione, superata definitivamente la crisi, non è però facile: dipende molto da come il Governo centrale gestirà la situazione". La voce dei to: la fiducia è grande. Forte capacità reattiva dell'industria turistica thailandese "Stiamo continuando a programmare la Thailandia evitando, nel breve periodo, il soggiorno a Bangkok come da indicazione autorevole della Farnesina - sottolinea Franco Tura, Mosaico Tour, specialista sulla destinazione. "Riteniamo, a oggi, che qualora si raggiungesse un accordo tra le camicie rosse e il governo thailandese la situazione a Bangkok si dovrebbe normalizzare. Questo permetterà, dopo un breve periodo di assestamento, di tornare ad avere una ripresa del paese.
Dall'introduzione dello sconsiglio sulla capitale - continua Tura - vi è stata una diminuzione nella richiesta di preventivi sulla Thailandia, ma sono continuate le prenotazioni per i soggiorni mare nelle aree balneari come Phuket, Koh Samui e Koh Phangan come pure nei tour del nord del paese, sempre evitando il soggiorno a Bangkok". "Conoscendo la veloce capacità reattiva dell'industria turistica thailandese, se si arriva a una normalizzazione sono fiducioso in una rapida ripresa che ci porterà anche a recuperare una buona parte di estate - afferma Andrea Mele, presidente Viaggi del Mappamondo "Fino a una quindicina di giorni fa - continua - non ci sono state cancellazioni, sono invece cominciate negli ultimi giorni per i viaggi di giugno e inizio luglio. In questa fase di turbolenza, non abbiamo propriamente bloccato la programmazione su Bangkok, ma al momento di prenotare facciamo presente ai clienti lo sconsiglio della Farnesina sulla capitale e invitiamo quindi a non soggiornare nella città".
Una situazione fluida e in evoluzione "La situazione è talmente fluida che non è possibile fare previsioni in questo momento - è il parere di Andrea Torino, responsabile Oriente divisione Premium. " Il paese ha però dimostrato anche in altre occasioni di sapersi riprendere in modo molto veloce e pertanto le potenzialità restano interessanti. Al momento la situazione appare in stallo, con un forte rallentamento delle prenotazioni e qualche richiesta di cancellazione, soprattutto negli ultimi dieci giorni in seguito all'inasprirsi delle tensioni a Bangkok - continua. "Abbiamo sospeso i soggiorni nella capitale sino al 12 giugno. Siamo in contatto con le autorità e valutiamo la situazione per decidere il da farsi per le partenze sulle altre aree della Thailandia. Al momento pensiamo di estendere un forte consiglio a rimandare le partenze su tutta la destinazione fino alla normalizzazione della situazione".
"Confidiamo nell'ottima capacità di ripresa di questo splendido paese, già stato martoriato negli ultimi anni da ogni sorta di problema- afferma Roberto Servetti, brand manager Amo l'Oriente Settemari. "Al momento non ci sono state molte cancellazioni, ma tutte le prenotazioni sono state modificate: abbiamo modificato i soggiorni a Bangkok cancellando questa tappa e prolungando i soggiorni al mare. Molte prenotazioni sono state dirottate sulla Malesia oppure sull'Indonesia. Qualcuno ha optato per l'Oceano Indiano con magari uno stop a Dubai. Attualmente riteniamo che le uniche zone veramente sicure in Thailandia siano quelle mare del sud, come Kho Samui, Phuket, Pee Pee Island, Krabi, etc."
"Finora - dice Marco Pitoni, responsabile prodotto Terre D'Asia Dreamland - non abbiamo registrato un calo sensibile delle prenotazioni, e nelle scorse settimane abbiamo anche avuto qualche prenotazione con partenza immediata anche durante il momento più "caldo" delle proteste per pacchetti solo mare senza stop a Bangkok. Monitoriamo giornalmente la situazione restando in contatto con il nostro corrispondente locale. Se la situazione si normalizza in breve tempo, come noi crediamo, l'estate non dovrebbe far registrare grosse perdite". "Viaggi dell'Elefante - conclude Ilaria Annibafi, poi Oriente Viaggi - è fiducioso sulla ripresa della destinazione tanto da consolidare con la compagnia aerea Thai un grande impegno di posti per questa estate sulle destinazioni Birmania, Laos e Cambogia e Vietnam. Il transito via Bangkok non preoccupa la clientela. Il trend rimane positivo, senza riduzioni significative ( cancellazioni totali al 5%). Nessuna programmazione ha subito variazioni, abbiamo solo modificato gli itinerari togliendo i soggiorni a Bangkok".












































