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Consigli di Viaggio - Due comunicazioni da ASTOI
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La gestione delle emergenze lasciata sulle spalle degli operatori e strumentalizzata a fini politici
In merito all’iniziativa dell’istituzione del “Servizio Vacanze Sicure” di Easy Italy, call center del Dipartimento del Turismo nato per fornire agli italiani informazioni relative ai Paesi a “rischio emergenza”, il Presidente di ASTOI, Roberto Corbella, commenta “L’iniziativa ci stupisce vieppiù poiché proviene da un Dipartimento che, finora, ha assolutamente sottovalutato ed ignorato le conseguenze derivanti dalle emergenze, sia per i nostri connazionali che per tutti gli operatori del settore. Infatti”, sottolinea il Presidente, “in tutti i casi d’emergenza verificatisi nel corso dell’ultimo decennio - si pensi solo alla gestione degli effetti della nube vulcanica islandese nell’aprile 2010 - i tour operator si sono fatti parte diligente ed hanno sostenuto costi ingentissimi per assistere e rimpatriare i nostri connazionali, con un esborso pari ad oltre 110 MLN/€. A seguito delle tensioni socio politiche che hanno investito l’Egitto e dello sconsiglio disposto dalla Farnesina e tuttora presente”, fa notare il Presidente, “gli operatori, così come accaduto nel caso della Tunisia, hanno sospeso del tutto le partenze verso la destinazione e, solo nel corso di questa ultima settimana, hanno riportato in Italia circa 5.000 persone. Durante l’arco di questo weekend, i tour operator completeranno il rientro di circa altre 3.000 persone. Pertanto”, osserva Corbella, “ci meravigliamo altresì delle ulteriori dichiarazioni del Ministro circa un intervento del Governo che avrebbe garantito il rimpatrio di migliaia di turisti italiani dall'Egitto. La gestione di tutte le emergenze”, prosegue inoltre, “espone gli operatori a sforzi economici estremamente elevati, assolutamente non più accettabili e sostenibili. Oltre al danno”, dice il Presidente, “c’è la beffa: il Fondo di Garanzia già esistente presso il Dipartimento del Turismo, che dovrebbe intervenire espressamente in tali frangenti, è alimentato esclusivamente con i soldi degli operatori. Tale Fondo”, afferma Corbella, “è assolutamente incapiente e nessuno sa, nonostante le ripetute richieste, come venga gestito. Da tempo ci siamo fatti promotori della creazione di un fondo speciale per le emergenze, con la piena condivisione da parte di tutti gli attori della filiera e delle associazioni dei consumatori. A tale proposito, nelle varie sedi istituzionali, abbiamo proposto una serie di soluzioni che non avrebbero comportato nessun aggravio di spesa per il bilancio dello Stato e, ad oggi, siamo rimasti inascoltati e subiamo tutte le conseguenze negative della mancata tempestiva adozione di tale misura. Forse è ancora poco chiaro che non si tratta solo di tutelare gli interessi degli operatori. E’ possibile”, si interroga il Presidente, ”che nessuno comprenda che tale inerzia va a scapito del settore e dei consumatori e che, con l’adozione di misure idonee, si darebbe garanzia di protezione a coloro che acquistano qualsiasi tipologia di viaggio e si offrirebbe loro una pronta assistenza nei casi di emergenza? Siamo stanchi”, conclude Corbella “di fare fronte a tutto, senza alcun tipo di aiuto e di ascoltare, per di più, inutili dichiarazioni“.

LA SUPER POLIZZA ASSICURATIVA
Circa le dichiarazioni rilasciate dal Ministro Brambilla, il Presidente di ASTOI, Roberto Corbella, commenta “Oltreché per l’inutilità dell’istituzione del servizio “Vacanze Sicure”, che dovrebbe fornire informazioni agli italiani con particolare riguardo ai viaggi in quelle aree che il Ministro definisce “più calde del mondo”, dove cioè al momento è “sconsigliato” recarsi, le dichiarazioni del Ministro continuano a stupirci in quanto è la prima volta che il Dipartimento si occupa di turismo verso l’estero e di emergenze. Sino ad oggi, gli operatori del settore si sono fatti carico di tutte le spese per la gestione delle emergenze, con un costo stimato, per gli ultimi anni, in oltre 110 milioni di euro. Tutto ciò” prosegue Corbella “senza aver avuto alcun tipo di supporto dal Dipartimento del Turismo. Se questa è la nuova intenzione del Ministro, ci piacerebbe conoscere il relativo programma politico e confrontarci su di esso come operatori del settore”. A proposito di condivisione di programmi e di interventi normativi per il settore, Corbella afferma “In tali dichiarazioni si annuncia altresì l’istituzione, attraverso il futuro Codice del Turismo, di una super polizza assicurativa a carico degli operatori del settore della quale, più volte, abbiamo evidenziato l’impraticabilità, richiedendone lo stralcio integrale, in piena condivisione con tutte le associazioni di categoria del settore. Infatti” conclude Corbella “la previsione di una copertura assicurativa così come proposta, comporterebbe non solo oneri insostenibili a carico degli operatori, ma è anche ritenuta inattuabile dalle stesse compagnie assicurative. Questo è l’ennesimo tentativo di far pagare solo agli operatori la gestione delle emergenze. Ricordiamoci, infatti, che l’attuale Fondo di Garanzia esistente presso il Dipartimento del Turismo, che dovrebbe intervenire espressamente in tali frangenti, è alimentato esclusivamente con i soldi degli operatori e non è mai intervenuto in soccorso di nessuno”.