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L'Agenzia di Viaggi - Stand da record per il pianeta Astoi
Mercoledì 03 Aprile 2013
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Viver sani e belli - Prenoto adesso o scelgo un last minute? |
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Martedì 02 Aprile 2013
Il 2012 è stato un anno nero per il turismo: secondo l'Istat i viaggi a scopo di vacanza hanno fatto registrare un calo del 5,3% e l'Osservatorio nazionale Federconsumatori ha confermato come lo scorso anno solo un italiano su tre si sia potuto permettere la tradizionale vacanza estiva. Colpa ancora una volta della crisi che limita il potere di acquisto delle famiglie, costrette sempre di più a fare economia proprio sulle ferie. Sempre secondo l'Osservatorio, la tendenza non è destinata a migliorare nel 2013. Ecco, allora, che la corsa è al low cost, al risparmio. Ma conviene aspettare i last minute o è meglio prenotare già ora? Organizzarsi per tempo I last minute hanno spinto i cittadini ad aspettare sempre l'ultimo momento, confidando in prezzi stracciati. «Una tendenza controproducente per gli stessi tour operator, che si trovano fino all'ultimo senza poter pianificare le vendite. Per questo da qualche tempo si punta a incentivare le prenotazioni anticipate di 2-3 mesi, per coprire non solo le spese, ma ottenere anche qualche vantaggio» chiarisce Nardo Filippetti, presidente dell'Associazione tour operator italiani (Astoi). «Si parla di advance booking, o first minute, e il principio di base è premiare chi prenota prima: il prezzo tende poi a salire tanto più ci si avvicina alla data della partenza». VANTAGGI E LIMITI «La prenotazione anticipata permette di risparmiare fino al 30-50% e dà ampia possibilità di scelta» spiega Mauro Zanini, vicepresidente di Federconsumatori. Occorre, però, sapere per tempo la propria disponibilità per le vacanze e pagare in anticipo, per cui è utile una polizza assicurativa contro l'eventuale annullamento. Il prezzo non può aumentare per le prenotazioni di soli viaggi o soli soggiorni, mentre può succedere per i pacchetti vacanze, fino a 20 giorni prima della partenza: «In ogni caso il cliente ha sempre diritto di recedere senza penali se l'aumento del prezzo è superiore al 10%» ricorda Zanini. Decidere all'ultimo Negli ultimi anni si è assistito al boom delle prenotazioni last minute (di recente hanno cominciato a farsi strada anche i last second, con margini più brevi a ridosso della partenza). «Il last minute è una modalità creata negli ultimi anni dai tour operator per vendere i posti liberi a pochi giorni dalle vacanze» spiega Nardo Filippetti. «Generalmente, infatti, i tour operator acquistano anticipatamente dai fornitori un numero determinato di servizi, camere, posti aerei eccetera, a prescindere dall'effettiva vendita. Se, però, non li vendono, devono comunque pagarli: da qui l'idea di favorirne l'acquisto con sconti elevati negli ultimi giorni di disponibilità, per coprire le spese». L'idea ha riscosso rapidamente successo e continua a riscuoterlo anche oggi, perché la crisi e il clima di incertezza generale spingono i cittadini a temporeggiare il più possibile prima di decidere per l'acquisto di una vacanza. VANTAGGI E LIMITI «I last minute permettono di risparmiare sul prezzo del viaggio anche fino al 30-40%» spiega Mauro Zanini. «Ma c'è anche il rovescio della medaglia: bisogna in un certo senso accontentarsi della destinazione e delle caratteristiche della vacanza disponibile che non può essere modificata a piacimento. Non è, per esempio, possibile aumentare o diminuire i giorni di vacanza». Siccome non sempre c'è il tempo per stipulare una polizza contro l'annullamento, nel caso si sia impossibilitati a usufruire del viaggio e/o del soggiorno, si deve versare una penale. QUALCHE CONSIGLIO ANTI-FREGATURA «Rispetto alla prenotazione anticipata, il last minute, proprio per via dei tempi decisionali ridotti, espone a qualche rischio in più ma, poiché la congiuntura incerta attuale tende a favorire questa modalità di prenotazione, è importante sapere come muoversi per ridurre il rischio di fregature» avverte l'esponente di Federconsumatori. Partire all'ultimo momento significa dover fare più attenzione: occorre leggere accuratamente il contratto, confrontare la proposta con quella inserita nel catalogo per verificare l'effettivo sconto rispetto al prezzo pieno, controllare le voci comprese nella quota finale, per evitare sgradite sorprese che potrebbero fare lievitare il costo (come tasse non incluse o altro). È utile controllare che, in caso di volo aereo, sia compreso anche il costo di adeguamento carburante e le varie tasse; prima di firmare si deve valutare anche se si ha il tempo per provvedere a eventuali disbrighi burocratici o sanitari (per esempio se servono visti o vaccinazioni, occorre avere la possibilità effettiva di farli). Infine, meglio affidarsi sempre a operatori riconosciuti e ricordare che anche quando si acquista un last minute si hanno esattamente gli stessi diritti legali di un qualsiasi altro turista. Come muoversi «Per quanto riguarda le prenotazioni dei pacchetti turistici viaggio più soggiorno, che si parli di villaggio turistico, di albergo, residence, crociera o altro, la convenienza della prenotazione è oggi ancora più legata alla politica commerciale del singolo tour operator» avverte Filippetti. Il clima di incertezza generale non fa che complicare le cose: «Se fossimo in una fase di sviluppo, sicuramente sarebbe più facile programmare per tempo le vacanze e quindi optare per le prenotazioni anticipate, ma la crisi alimenta ansie e timori nei cittadini che finiscono oggi più che mai nell'affidarsi al last minute: basta pensare che molti tour operator non hanno ancora pubblicato i cataloghi con i pacchetti per le prossime vacanze testive» spiega Zanini. «Ma lo scenario mutevole fa si anche che non ci sia più una regola certa. Quest'anno non sono mancati tour operator che hanno acquistato anche il 15% in meno di prodotti e servizi turistici da mettere in vendita: il rischio, quindi, è che eventuali last minute siano inferiori alle aspettative e quindi chi punta all'ultimo minuto possa non trovare posto» avverte il presidente dell'Associazione dei tour operator italiani. «Non è escluso, inoltre, che alcuni tour operator decidano di vendere gli ultimi eventuali posti disponibili a prezzi più alti, come è successo per esempio a Natale 2012: il 20 dicembre circa il 30% dei posti e dei soggiorni per Capodanno risultavano invenduti e sono stati poi commercializzati a prezzi più alti di quelli di partenza». Come muoversi allora? «In generale, meglio prenotazioni anticipate per famiglie numerose e vacanze di una-due settimane, mentre tranquillamente si può optare per un last minute per chi punta a weekend mordi e fuggi e in coppia» è il consiglio dei tour operator per voce di Filippetti. Solo viaggio meglio in anticipo Prenotare il volo aereo o il viaggio in treno conviene se fatto per tempo. In aereo: prima, ma non troppo Per i voli aerei vanno ormai per la maggiore le compagnie low cost, che permettono di risparmiare in generale, perché offrono un servizio spartano, per esempio volando su aeroporti decentrati, limitando rigorosamente numero e peso dei bagagli che si possono imbarcare e sui servizi offerti (non sempre c'è assegnazione del posto né snack compresi nel prezzo). «Indipendentemente dalla compagnia aerea scelta, low cost o tradizionale, comunque il consiglio sempre valido è quello di prenotare in anticipo» ricorda Zanini. «Non troppi mesi prima, quando le tariffe sono ancora standard, ma neppure troppo a ridosso, quando i prezzi migliori se ne sono andati e gli ultimi posti vengono venduti a prezzi maggiorati». Il periodo giusto? Secondo un economista giapponese, i prezzi più bassi si troverebbero circa 8 settimane prima della partenza. Meglio poi prenotare i voli nei giorni infrasettimanali e nei periodi di bassa stagione: permette di risparmiare ulteriormente; secondo una recente inchiesta Altroconsumo, martedì e mercoledì sarebbero i giorni più favorevoli. Infine, controllare sempre le politiche della compagnia: in genere le low cost non rimborsano il biglietto se si deve rinunciare al volo. In treno, offerte entro le 24 ore In generale anche per le prenotazioni di viaggi in treno, decidere in anticipo aiuta a risparmiare. Per ogni tratta, infatti, vengono offerti biglietti a prezzi promozionali, in numero limitato e variabile (anche in funzione del giorno della settimana, dei treni e della classe di viaggio) e sono i primi a essere acquistati. In genere poi le offerte sono valide solo se si acquista il viaggio entro 24 ore dalla partenza, quindi il last minute in questo caso non è vantaggioso. Bisogna ricordare che spesso i biglietti acquistati in offerta non sono modificabili. Solo soggiorno: dipende dalle esigenze C'è chi prenota solo la struttura di soggiorno, vuoi perché la raggiungerà con mezzi propri o perché ha scelto di prenotare in modo separato il viaggio. Case in affitto: sbrigarsi perché la domanda è alta Lo scorso anno la richiesta di case in affitto per le vacanze è aumentata del 25% (secondo l'Istat oltre il 60% dei turisti italiani sceglie alloggi privati e il 13% affitta una casa allo scopo) perché affittare un appartamento permette di abbattere i costi: la spesa media si aggira sui due mila euro per un mese di vacanza e se si divide l'affitto con amici o parenti lo sconto è maggiore. II last minute si sta diffondendo anche in questo settore e può, nelle migliori occasioni, permettere di risparmiare anche 200-300 euro alla settimana. «Ma è meglio giocare d'anticipo per non restare a bocca asciutta, vista l'alta domanda e soprattutto perché muoversi prima può dare il tempo di visitare di persona la casa che si intende affittare, per non rischiare brutte sorprese, e per mettere nero su bianco il contratto» consiglia Federconsumatori. In albergo: a ciascuno il suo «Per le prenotazioni alberghiere ormai il canale preferenziale è internet, con percentuali che arrivano al 60%» spiega Zanini. Controllando sui siti degli hotel è possibile trovare offerte sia per prenotazioni di almeno un paio di mesi di anticipo sia last minute, con sconti sovrapponibili e, in entrambi i casi, vantaggiosi rispetto alle tariffe standard. La scelta allora può essere fatta sulla base delle proprie esigenze: se si vuole soggiornare in uno specifico hotel, magari scelto per la sua particolare posizione nel luogo di villeggiatura, o per i suoi servizi, e si opta per l'alta stagione, meglio prenotare in anticipo per non rischiare di non trovare la stanza. Questo vale a maggior ragione se si intende effettuare un soggiorno prolungato (sottodata c'è la possibilità che le camere siano disponibili solo per poche notti). Se, però, si è piuttosto flessibili, senza particolari esigenze o preferenze sulla zona di alloggio, sulla durata del viaggio e anche sulle date si soggiorno, cercare tra gli hotel della zona di villeggiatura quello che offre il last minute più vantaggioso, può permettere di spuntare ottimi prezzi: «Attenzione però: se ci si trova in una zona particolarmente turistica e in alta stagione, non è escluso che le ultime disponibilità vengano vendute a costi tutt'altro che stracciati» avvisa Filippetti. Bisogna ricordare, infine, che mentre l'advance booking alberghiero garantisce di solito una clausola di cancellazione fino a una-due settimane prima del soggiorno, il last minute in hotel spesso non è rimborsabile. - Servizio di Valeria Ghitti. Con la consulenza di Mauro Zanini, vicepresidente di Federconsumatori, e di Nardo Filippetti, presidente dell’Associazione tour operator italiani (Astoi) Visualizza l'articolo: |
Il Blog di Federturismo Confindustria - Nardo Filippetti: l'importanza del comparto del turismo organizzato e la necessità di un osservatorio |
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Martedì 02 Aprile 2013
Le nostre aziende si occupano prevalentemente di outgoing, un’attività invisibile quando non addirittura condannabile per i nostri rappresentanti istituzionali, come dimostra il caso di un ex Ministro del Turismo che ci accusò di esportare valuta all’estero. E’ come se l’outgoing (attività che coinvolge direttamente anche il settore dei trasporti) non rispondesse al bisogno dei nostri cittadini desiderosi di conoscere altri Paesi e non sviluppasse, nel contempo, fatturato ed occupazione, attraverso un ragguardevole numero di impiegati (peraltro mediamente inquadrati ad un livello più alto rispetto agli altri occupati nel settore), oltreché un importante indotto economico. Più di una volta, da autorevoli esponenti del settore, è arrivato l’invito a trascorrere le proprie vacanze esclusivamente in Italia, quasi che l’autarchia sia la soluzione di tutti i problemi. E' banale sostenere che all’economia del nostro settore, e quindi del nostro Paese, non si contribuisce solo trascorrendo le proprie vacanze in Italia. Mi chiedo cosa succederebbe se la tendenza a scoraggiare i viaggi all’estero prendesse piede anche in quei paesi di cui noi siamo meta. Chi avrebbe più da perdere? La mancanza di un Osservatorio che monitori la nostra attività e che ci consenta di avere dati di statistica reale utili ad attuare efficaci politiche di investimento, è l’ennesima testimonianza della scarsa considerazione in cui sono tenute le imprese del nostro comparto. Lo stesso Osservatorio Nazionale del Turismo, istituito presso il Dipartimento, pur avvalendosi di autorevoli fonti quali Banca d'Italia, Ufficio Italiano dei Cambi, ENIT, Eurostat, Unioncamere - Isnart e UNWTO, riserva una particolarissima attenzione al comparto alberghiero ma non fa altrettanto con il mondo dell’organizzazione e della distribuzione di viaggi, come se esso non appartenesse ad una filiera di cui, invece, è ingranaggio fondamentale. Eppure, si tratta di un Osservatorio nazionale sul "Turismo". E' oggi indispensabile per le nostre imprese l'identificazione di tutti i driver che possano consentire loro una formulazione di strategie efficaci, finalizzate ad orientare la produzione con maggiore reattività alla reale domanda e ad ottimizzare margini e costi. E' quindi necessario identificare una forma di modellizzazione dei comportamenti/preferenze del turista sulla base dell’analisi di un insieme di dati già disponibili ma che, ad oggi, vengono utilizzati solo parzialmente. Disponiamo dunque di dati scarsi e contrastanti, con due ordini di risultati: non conosciamo i numeri dell'economia generata dal comparto del turismo organizzato e, in tal modo, non mettiamo le imprese in grado di svilupparsi e di sviluppare processi virtuosi. Un Osservatorio sul comparto ci metterebbe non solo in grado di fare valutazioni consuntive o di trarre indicazioni di “politica industriale”, ma consentirebbe anche agli operatori di programmare in modo efficace la propria offerta e di gestire in modo efficiente le proprie imprese. Più che valutazioni consuntive, sarebbero necessari dati che “intercettino” le aspettative o le intenzioni dei fruitori del prodotto turistico, permettendo così di sviluppare una "customer intelligence" con l’obiettivo di monitorare ed analizzare i comportamenti del cliente (o potenziale tale) ed agire di conseguenza, in una logica proattiva piuttosto che reattiva. Da sempre le decisioni si prendono cifre alla mano. E’ da numeri certi, quindi, che potremmo ripartire per ridare slancio ad un comparto in forte difficoltà e che necessita urgentemente di un vero approccio industriale. Visualizza l'articolo: |
Turismo & Attualità sito web - Spazio Astoi in BMT, il valore dello "stare insieme" |
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Martedì 02 Aprile 2013
Sedici operatori soci si presentano alla fiera di Napoli sotto l’ombrello Astoi nella consapevolezza del valore dello “stare insieme”. “Oramai, con la presenza dell'area ASTOI Confindustria Viaggi in tutte le principali fiere di settore, il progetto "ASTOI in Fiera" è una modalità più che consolidata”. Sono le parole del presidente Astoi Nardo Filippetti che mantiene questa tradizione anche in BMT con la presenza dei suoi tour operator associati su una superficie che copre la metà del Padiglione 6. “L’ampio spazio è una prova tangibile di quanto la formula, nel tempo, si sia rafforzata e venga gradita dagli operatori. Aumenta infatti progressivamente il numero dei soci consapevoli del valore dell'unità e dello "stare insieme" e pertanto, in qualità di associazione di categoria, non possiamo che essere soddisfatti di questi risultati che ci invitano ad andare avanti, con determinazione, nel progetto a supporto dei nostri associati in tale campo”. “In merito all'attività di sviluppo associativo in corso continua il presidente - stiamo perfezionando una serie di accordi di doppio inquadramento con le associazioni Territoriali di Confindustria, volti ad offrire alle agenzie di viaggi un pacchetto di servizi customizzati e tarati sulle esigenze del comparto agenziale. Per le aziende del nostro settore, e direi più che mai per le agenzie, oggi non è più tempo di aderire a un'associazione tanto per far parte di un insieme, ma è assolutamente indispensabile che l'adesione trovi giustificazione in una realtà che offra contenuti, ascolti i bisogni e, soprattutto, predisponga soluzioni concrete ai problemi. Questo è ciò che stiamo proponendo alle agenzie di viaggi che vorranno entrare a far parte della nostra associazione”. I soci Astoi in fiera sono i seguenti: Eden Viaggi, Futura Vacanze, Nicolaus, Swan Tour, Airontur/Viaggi dell’Airone, Going, Idee per Viaggiare, Kuoni, Naar, OTA Viaggi, Settemari, Veratour, Metamondo, Hotelplan, SITI, Viaggi del Mappamondo. |
Turismo & Attualità - "Astoi in Fiera" risponde... presente |
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Martedì 02 Aprile 2013
"Oramai, con la presenza dell'area ASTOI Confindustria Viaggi in tutte le principali fiere di settore, si può tranquillamente affermare che la soluzione offerta con il progetto "ASTOI in Fiera" sia una modalità più che consolidata". Sono le parole del presidente Astoi che mantiene la tradizione anche in BMT con una presenza dei suoi tour operator associati su una superficie che copre la metà del Padiglione 6. In agenda anche numerosi eventi. "L'ampio spazio è una prova tangibile di quanto la formula, nel tempo, si sia rafforzata e venga gradita dagli operatori. Aumenta infatti progressivamente il numero dei soci consapevoli del valore dell'unità e dello "stare insieme" e pertanto, in qualità di associazione di categoria, non possiamo che essere soddisfatti di questi risultati che ci invitano ad andare avanti, con determinazione, nel progetto a supporto dei nostri associati in tale campo". E' un must affrontare la prossima stagione cercando di capire le prospettive di mercato in questa situazione un po' nebulosa... "L'incertezza del momento politico e il clima recessivo contribuiscono a non far diradare le nebbie sulle prospettive per la stagione alle porte afferma il presidente. "Abbiamo visto come in simili momenti il cliente, alla ricerca dello sconto, propenda per il last minute. Come operatori impegnati nel venire incontro a questa difficoltà di spesa, abbiamo il dovere di continuare ad approntare vantaggiose proposte in advance booking per spingere le partenze al giusto prezzo e con il plus di un'organizzazione che il sottodata non consente. L'appuntamento partenopeo offrirà comunque una buona occasione per fare il punto in vista della nuova stagione". In attesa di buone nuove dal mondo politico ed economico l'associazione prosegue il suo cammino di consolidamento e di rappresentanza della filiera turistica. In progress il progetto relativo all'intermediazione. "L'ingresso dell'intermediazione - spiega Filippetti - ha significato, all'interno dell'associazione, l'apertura di un dibattito su tematiche specifiche legate all'attività degli agenti di viaggio, quali ad esempio i rapporti tra adv ed i vettori marittimi o aerei, la lotta all'abusivismo, ossia a realtà 'intruse' che fanno concorrenza sleale ai professionisti regolari, la crisi del turismo scolastico, che oggi sta attraversando uno dei periodi più cupi della sua storia, ed altro ancora. In merito all'attività di sviluppo associativo in corso, stiamo perfezionando una serie di accordi di doppio inquadramento con le associazioni Territoriali di Confindustria, volti ad offrire alle agenzie di viaggi un pacchetto di servizi customizzati e tarati sulle esigenze del comparto agenziale. Per le aziende del nostro settore, e direi più che mai per le agenzie, oggi non è più tempo di aderire a un'associazione tanto per far parte di un insieme, ma è assolutamente indispensabile che l'adesione trovi giustificazione in una realtà che offra contenuti, ascolti i bisogni e, soprattutto, predisponga soluzioni concrete ai problemi. Questo è ciò che stiamo proponendo alle agenzie di viaggi che vorranno entrare a far parte della nostra associazione". I soci Astoi in fiera Eden Viaggi, Futura Vacanze, Nicolaus, Swan Tour, Airontur/Viaggi dell'Airone, Going, Idee per Viaggiare, Kuoni, Naar, OTA Viaggi, Settemari, Veratour, Metamondo, Hotelplan, SITI, Viaggi del Mappamondo - di Ester Ippolito Visualizza l'articolo: |
Giornale dell'Umbria - Pasqua, pochi italiani in viaggio |
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Venerdì 29 Marzo 2013
Lo stallo politico, la crisi economica, il maltempo e il calendario, che ha fatto sì che la Pasqua, quest'anno, cada particolarmente presto, non inducono gli italiani a prenotare un viaggio per "staccare la spina". Sono pochi, quindi, coloro che quest'anno si concederanno un viaggio e chi lo farà rimarrà in Italia o, al massimo, si concederà un fine settimana lungo in una capitale europea o in una località di montagna. Sul fronte degli arrivi di stranieri, invece, l'elezione del Papa, il fascino delle città d'arte italiane e il fatto che in molte località montane anche in questi giorni siano caduti i fiocchi di neve, hanno facilitato gli arrivi nelle più note città italiane, Roma in testa, ed in alcune note località di montagna come Cortina per i quali si parla di un +8% di presenze e una crescita del fatturato intorno al 5%. Il fatto che la Pasqua cada in marzo, dunque anticipatamente rispetto al solito, «sta comportando un incremento delle prenotazioni sul prodotto neve che, rispetto al 2012, segna qualche punto percentuale in più», fa notare il presidente di Astoi Confindustria Viaggi, Nardo Filippetti. A registrare i cali più sensibili sono le località di mare e lacuali, i borghi "minori" e le terme. Le prime non sono favorite dal maltempo, i bellissimi borghi sparsi in tante località italiane non sono inseriti spesso, purtroppo, nei circuiti meta del turismo internazionale, la crisi in atto non aiuta un riscatto delle località termali. Quella di quest'anno, «una Pasqua anticipata e bagnata osserva il presidente dell'Associazione albergatori di Rimini, Patrizia Rinaldis - una Pasqua di Passione». Nelle piccole città d'arte, Federviaggio, Federazione del turismo organizzato aderente a Confcommercio, calcola un -6/8% di presenze, e -10% di fatturato. Nei centri termali i telefoni stentano a squillare. Va benino l'agriturismo, che tuttavia registra comunque percentuali negative: -3% secondo la Cia (Confederazione italiana agricoltori), che arriva addirittura al -10% per Agriturist-Confagricoltura. Tutto esaurito invece, anche grazie alla recente elezione di Papa Francesco, negli alberghi della capitale; ottime le presenze anche nelle grandi città d'arte, da Venezia a Napoli. «I dati che abbiamo al momento - dichiara il presidente dell'Associazione Veneziana Albergatori Vittorio Bonacini - parlano di un attuale 75% di occupazione delle strutture a Venezia centro storico, con tendenza al rialzo: contiamo di raggiungere una percentuale dell'8590%». E le previsioni, per le grandi città, sono ancora migliori in vista dei prossimi ponti di primavera: secondo l'Enit, l'Agenzia nazionale del turismo, le prenotazioni dal Sud America (Brasile e Argentina), non particolarmente significative per le prossime festività, segnano trend in salita, intorno al 10% circa per il periodo primaverile. Le stesse considerazioni valgono per i turisti provenienti dagli Emirati Arabi, dalla Cina, dal Giappone e dall'Australia: anche per questi mercati le previsioni sono ottimistiche per i mesi di aprile e maggio. Infine i giovani: «il last minute non va più di moda - spiega Lucilla Nunziati, responsabile vendite del Cts, il Centro turistico studentesco e giovanile - anche perché, avendo ridotto di molto il numero dei viaggi e il budget di spesa, si vuole essere sicuri di fare la scelta giusta». - di Ivan Tai Visualizza l'articolo: |
La Prealpina - Turismo, una Pasqua quaresimale |
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Venerdì 29 Marzo 2013
Il fatto che la Pasqua cada in marzo, dunque anticipatamente rispetto al solito, «sta comportando un incremento delle prenotazioni sul prodotto neve che, rispetto al 2012, segna qualche punto percentuale in più», fa notare il presidente di Astoi Confindustria Viaggi, Nardo Filippetti. A registrare i cali più sensibili sono le località di mare e lacuali, i borghi minori e le terme. Le prime non sono favorite dal maltempo, i bellissimi borghi sparsi in tante località italiane non sono inseriti spesso, purtroppo, nei circuiti meta del turismo internazionale, la crisi in atto non aiuta un riscatto delle località termali. Quella di quest'anno è «una Pasqua anticipata e bagnata - osserva il presidente dell'Associazione albergatori di Rimini, Patrizia Rinaldis - una Pasqua di Passione». Nelle piccole città d'arte Federviaggio, Federazione del turismo organizzato aderente a Confcommercio calcola un -6/8% di presenze, e -10% di fatturato. Nei centri termali i telefoni stentano a squillare. Va benino l'agriturismo, che tuttavia registra comunque percentuali negative: -3% secondo la Cia (Confederazione italiana agricoltori), che arriva addirittura al -10% per Agriturist-Confagricoltura. Tutto esaurito invece, anche grazie alla recente elezione di Papa Francesco, negli alberghi della capitale; ottime le presenze anche nelle grandi città d'arte, da Venezia a Napoli. «I dati che abbiamo al momento - dichiara il presidente dell'Associazione Veneziana Albergatori Vittorio Bonacini - parlano di un attuale 75% di occupazione delle strutture a Venezia centro storico, con tendenza al rialzo: contiamo di raggiungere una percentuale dell'85-90%». E le previsioni, per le grandi città, sono ancora migliori in vista dei prossimi ponti di primavera: secondo l'Enit, l'Agenzia nazionale del turismo, le prenotazioni dal Sud America (Brasile e Argentina), non particolarmente significative per le prossime festività, segnano trend in salita, intorno al 10% circa per il periodo primaverile. Le stesse considerazioni valgono per i turisti provenienti dagli Emirati Arabi, dalla Cina, dal Giappone e dall'Australia: anche per questi mercati le previsioni sono ottimistiche per i mesi di aprile e maggio. Infine i giovani: «Il last minute non va più di moda - spiega Lucilla Nunziati, responsabile vendite del Cts, il Centro turistico studentesco e giovanile - anche perchè, avendo ridotto di molto il numero dei viaggi e il budget di spesa, si vuole essere sicuri di fare la scelta giusta». Sono in controtendenza i dati di Federviaggio, la Federazione del turismo organizzato aderente a Confcommercio: il presidente, Luca Patanè, parla di «leggeri segnali di ripresa» per le prenotazioni aeree, con buoni risultati per il Mezzogiorno: gli aeroporti pugliesi Bari e Brindisi primeggiano davanti alle destinazioni della Sardegna e della Sicilia. Per le destinazioni europee le mete preferite dagli italiani rimangono le grandi capitali come Parigi, Londra, Atene, Mosca e San Pietroburgo. «Non solo i viaggi aerei, ad ogni modo - spiega il presidente di Federviaggio - fanno registrare risultati che inducono all'ottimismo. Per i viaggi a lungo raggio le mete preferite per le vacanze di Pasqua risultano Mauritus e Messico ma anche gli Stati Uniti con Miami e New York riscuotono consensi dagli italiani. In ripresa anche il Mar Rosso con le prenotazioni che registrano buone performance in inversione di tendenza rispetto alle ultime stagioni». Visualizza l'aticolo: |
Gazzetta del Sud - Vacanze, molti turisti stranieri mentre gli italiani restano a casa |
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Venerdì 29 Marzo 2013
Roma - Lo stallo politico, la crisi economica, il maltempo e il calendario, che ha fatto sì che la Pasqua, quest' anno, cada particolarmente partire. Sono pochi, quindi, coloro che quest’anno si concederanno un viaggio e chi lo farà rimarrà in Italia o, al massimo, si concederà un fine settimana lungo in una capitale europea o in una località di montagna. Sul fronte degli arrivi di stranieri, invece, l’elezione del Papa, il fascino delle città d ' arte e il fatto che in molte località montane anche in questi giorni siano caduti i fiocchi di neve, hanno facilitato gli arrivi nelle più note città, Roma in testa, e in alcune note località di montagna come Cortina per i quali si parla di un +8% di presenze e una crescita del fatturato intorno al 5%. Il fatto che la Pasqua cada in marzo, dunque anticipatamente rispetto al solito, «sta comportando un incremento delle prenotazioni sul prodotto neve che, rispetto al 2012, segna qualche punto percentuale in più», fa notare il presidente di Astoi Confindustria Viaggi, Nardo Filippetti. A registrare i cali più sensibili sono le località di mare e lacuali, i borghi «minori» e le terme. Le prime non sono favorite dal maltempo, i bellissimi borghi sparsi in tante località non sono inseriti spesso, purtroppo, nei circuiti meta del turismo internazionale, la crisi in atto non aiuta un riscatto delle località termali. Nelle piccole città d’arte Federviaggio, Federazione del turismo organizzato aderente a Confcommercio calcola un -6/8% di presenze, e -10% di fatturato. Tutto esaurito invece, anche grazie alla recente elezione di Papa Francesco, negli alberghi della capitale; ottime le presenze anche nelle grandi città d’arte, da Venezia a Napoli. «I dati che abbiamo al momento - dichiara il presidente dell'Associazione Veneziana Albergatori Vittorio Bonacini - parlano di un attuale 75% di occupazione delle strutture a Venezia centro storico, con tendenza al rialzo: contiamo di raggiungere una percentuale dell'85-90%». E le previsioni, per le grandi città, sono ancora migliori in vista dei prossimi ponti di primavera: secondo l'Enit, l’Agenzia nazionale del turismo, le prenotazioni dal Sud America (Brasile e Argentina), non particolarmente significative per le prossime festività, segnano invece trend in salita, intorno al 10% circa per il periodo primaverile. Le stesse considerazioni valgono per i turisti provenienti dagli Emirati Arabi, dalla Cina, dal Giappone e dall’Australia: le previsioni sono ottimistiche per i mesi di aprile e maggio. - di Giovanna Cordiale Visualizza l'articolo: |
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