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Il Messaggero - Vince il sogno del mare
Martedì 21 Maggio 2013
LA TENDENZA Alla vacanza non si rinuncia, ma è certo che la crisi ha modificato scelte e abitudini: soggiorni brevi, destinazioni vicine o a medio raggio. Tanta Italia, perché si sono accorciati gli orizzonti, la vacanza si organizza intorno a casa. Molto richieste anche le mete più economiche come Spagna, Malta e Grecia, per i voli e gli alberghi con tariffe contenute. L'Osservatorio della Borsa Internazionale del Turismo sta già analizzando dati e scenari per la stagione 2013. Secondo la Bit per chi ama il mare in Italia, è possibile trovare soggiorni a partire da 350 euro a settimana, in particolare al Sud: in Sicilia, che è ben collegata con numerosi voli low-cost per Palermo, Catania e Trapani, si trovano offerte molto convenienti non solo per la zona sudorientale, Ragusa, Scicli, Siracusa, ma anche per destinazioni più "in" come Taormina e le Isole Eolie. In Campania, invece, il più gettonato è il Cilento anche, e non solo, per i suoi prezzi competitivi. Seguono Calabria e Puglia (un ottimo compromesso tra prezzo, bellezza dei luoghi e servizi è Ostuni), mentre le Marche si confermano come destinazione ideale per le famiglie. In queste regioni per un viaggio di gruppo di due settimane si possono spendere 600/700 euro. Contro la crisi perfino la Costa Smeralda, in Sardegna (che per il caro traghetti nel 2012 registrò una flessione di presenze), in occasione del recente Wine Festival ha presentato la sua svolta low-cost: quest'estate, caffè a 1 euro e panini a 5 euro nella famosa piazzetta di Porto Cervo. PIACE IL VILLAGGIO «La vacanza al mare resta la preferita dalla maggior parte degli italiani - ammette Fortunato Giovannoni, Presidente di Fiavet - anche se quest'anno per le prenotazioni si registra un calo del 20% rispetto allo stesso periodo del 2012». Gli italiani riducono la durata del soggiorno, non più una settimana, ma appena 4 giorni in Sicilia o cinque a Ibiza. «La tipologia di viaggio più richiesta rimane la formula villaggio "all-inclusive" - aggiunge Giovannoni per 7 giorni la spesa non supera i 600 euro a persona. Soprattutto per le famiglie questa può rivelarsi una scelta conveniente perché, prenotando in anticipo, si può usufruire di sconti fino al 100% per bambini e ragazzi». LAST MINUTE «Anche quest'anno - l'analisi di Nardo Filippetti, presidente Astoi Confindustria Viaggi - registriamo cautela nei consumi. Dai primi segnali, per l'estate 2013 c'è una propensione al last minute, nonostante le vantaggiose offerte degli operatori turistici per la prenotazione anticipata. Il Mediterraneo conferma la propria attrattività: dal Salento, che coniuga acque caraibiche con eventi internazionali, alla Riviera Romagnola con il suo mix di mare e divertimento a buon prezzo, passando per la Sicilia e tutto il Sud, dove rinomate bellezze paesaggistiche si affiancano ad importanti tracce della storia». Le destinazioni estere di medio raggio su cui Astoi punta per la prossima estate sono Mar Rosso, Tunisia e l'area del Maghreb, cui si aggiungono le isole spagnole, soprattutto le Baleari, ed il ritorno in grande stile della Grecia. «La formula più scelta dalle famiglie - conclude Filippetti - è il villaggio in Italia e all'estero, e le crociere nel Mediterraneo. In luglio e agosto i picchi di prenotazioni con soggiorni dalla durata media fra 7 e 15 giorni. Il budget impiegato va dai 700 ai 1.500 euro circa». - di Francesca Filippi Visualizza l'articolo: |
Travelling Interline sito web - Astoi e Trenitalia accordo per tariffe dedicate per adv e T.O. |
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Venerdì 17 Maggio 2013
Un altro tassello per la valorizzazione e il rilancio della distribuzione turistica per erogare servizi al cliente finale. Astoi Confindustria Viaggi ha siglato un accordo, ma non in esclusiva, con Trenitalia che consentirà a tour operator e agenzie di viaggi associati di accedere a un sistema di tariffe speciali a disposizione e studiate per l’intermediazione per costruire dei pacchetti turistici (per esempio: treno+hotel, treno+mostra o fiera, treno+ trasferimento porto/aeroporto). Le due parti dell’accordo svilupperanno inoltre sinergie anche in altri ambiti ad esempio in occasione di eventi e fiere di settore. Le offerte tariffarie sono valide per l’Alta Velocità, ma anche gli Eurostar e gli Intercity. Trenitalia ha un obiettivo chiaro, quello di ampliare il bacino di utenza interno e internazionale, strizzando l’occhio all’ incoming. Andrea Giannetti, Vice Presidente Astoi Confindustria Viaggi ha sottolineato l’importanza del partner Trenitalia evidenziando come questo rappresenti “una Spa e una realtà importante nel nostro paese che, tra l’altro, è parte dello stesso nostro sistema di rappresentanza Confindustriale. Questa collaborazione può sostenere il flusso del venduto ferroviario italiano e anche alle aziende turistiche italiane che, attraverso queste sinergie , possono conquistare competitività. Infatti, la vendita del servizio di trasporto a tariffe riservate, garantita dall’accordo, offre concreti vantaggi agli attori del sistema– operatori e agenzie di viaggi specializzati nell’incoming, aziende di business trave”. “Il treno si sta dimostrando un mezzo sempre più usato per i viaggi leisure – ha commentato Giancarlo Buontempo, responsabile Vendite Mercato Divisione Passeggeri Trenitalia - abbiamo cambiato il modo viaggiare, il cliente ormai percepisce la sicurezza, il vantaggio economico e la comodità, basti pensare che è in lavorazione un catalogo di un tour operator italiano dedicato solo ai viaggi in treno. Non siamo più venditori di biglietti ferroviari, come siamo stati percepiti finora, bensì partner per sviluppare pacchetti di viaggio per ogni tipologia di clientela. L’accordo siglato con Astoi - ha chiarito Buontempo - testimonia l’importanza del ruolo che riveste per noi il canale trade che, con noi, può avere uno spazio di attività notevole che va oltre alla vendita del biglietto ferroviario. Con un nuovo approccio strategico vogliamo sviluppare insieme un business importante con tariffe dedicate che non saranno rese note su altri canali, grazie alle quali to e adv potranno realizzare, e vendere, pacchetti a tema offrendo qualcosa di più alla propria clientela. E’ una strategia rivolta anche all’estero, un’occasione da non perdere per promuovere il nostro paese, proponendo agli utenti dei risparmi che vanno dal 20 al 50%. Questo prodotto - ha sottolineato il dirigente Trenitalia - non sarà venduto direttamente ma solo attraverso le agenzie. Da sempre abbiamo realizzato partnership con alcuni tour operator, mettendo in campo anche le nostre convenzioni con altri attori della filiera, ma finora si trattava di un’attività sottotono e in ombra ora invece volgiamo promuovere l’iniziativa”. Riflettori puntati anche sulle novità dell’ Velocità e per l’arrivo del Freccia 1000, un prodotto made in Italy che viaggerà oltre 360 km all’ora, ecologico, e che andrà anche all’estero perché Trenitalia intende competere all’estero e portare turisti nel Paese grazie ai suoi treni. Quali vantaggi per agenzie e tour operator? Il valore aggiunto di questa partnership è che Trenitalia garantisce tariffe speciali che non si troveranno mai sul sito né sulle nostre promozioni e potranno generare risparmi dal 20 fino al 50%. Ovviamente l’incidenza e il peso dello sconto dipenderà sempre dal tipo di treni, dagli orari e dalle giornate scelte dai t.o. e adv, ma è certo che tutto il progetto vuole rappresentare un vantaggio competitivo per l’intermediazione sulla costruzione e vendita del pacchetto completo. Per accedere al sistema che visualizza le tariffe dedicate il tour operator o adv dovrà richiedere a Trenitalia, password e codice, per poi finalizzare i contratti ad hoc e gli sconti. Incentivazioni per le agenzie ideate da Trenitalia arrivano nell’ambito del Corporate Travel, con l’offerta Corporate Triangolare che consente alle Agenzie di proporre alcune interessanti e convenienti soluzioni per la clientela Business, senza alcun vincolo di acquisti minimi. - di Manuela Ippolito |
TurismoItaliaNews.it - Astoi Confindustria Viaggi e Trenitalia avviano iniziative congiunte |
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Venerdì 17 Maggio 2013
"Siamo lieti – ha osservato Andrea Giannetti, vice presidente di Astoi Confindustria Viaggi - di aver siglato una partnership con un player così rilevante del trasporto nazionale che, tra l’altro, è parte dello stesso nostro sistema di rappresentanza confindustriale. La vendita del servizio di trasporto a tariffe riservate, garantita dall’accordo, offre concreti vantaggi agli attori del sistema - operatori ed agenzie di viaggi specializzati nell’incoming, aziende di business travel - e ciò assume senz’altro una rilevanza del tutto particolare nell’attuale congiuntura economica. La partnership con Trenitalia si rivela altresì importante perché dota le aziende italiane del comparto di un ulteriore strumento per reagire con più forza alla concorrenza straniera sul territorio nazionale, aiutando così a mantenere le ricadute economiche positive di tale business all’interno del Pil turistico del nostro Paese". "L’accordo siglato con Astoi - ha affermato Giancarlo Buontempo, responsabile vendite mercato Divisione Passeggeri nazionale e internazionale di Trenitalia - ottolinea quanto sia significativo il ruolo che il canale di vendita trade riveste per Trenitalia. I tour operator e le agenzie di viaggio sono un partner strategico e lo conferma il numero in crescita di quelle che commercializzano i prodotti Trenitalia. Attualmente sono circa 6mila le agenzie di viaggio - ha messo in risalto Buontempo - con un incremento del 10% di nuove aperture nel corso del primo trimestre 2013. Una crescita che è anche frutto delle facilitazioni che offriamo ai nostri partner per associarsi a Trenitalia". "Per facilitare la creazioni di pacchetti turistici che consentano di integrare il treno con gli altri attori della filiera turistica - ha proseguito il responsabile vendite mercato di Trenitalia - stiamo offrendo ai tour operator tariffe vantaggiose che possono essere abbinate a vari servizi, come l’albergo o la visita a circuiti museali. Oltre a 15 compagnie aeree interessate ad accordi commerciali, abbiamo avuto richieste di compagnie di navigazione con le quali stiamo sviluppando progetti che saranno distribuiti esclusivamente dalle agenzie di viaggio convenzionate che daranno la possibilità di offrire tariffe dedicate per arrivare nei maggiori porti turistici italiani". "Altra novità - ha concluso Giancarlo Buontempo - sono le incentivazioni economiche studiate da Trenitalia a favore delle Agenzie di Viaggio nell’ambito del Corporate Travel, con l’offerta Corporate Triangolare che consente alle Agenzie di proporre alcune interessanti e convenienti soluzioni per la clientela Business, senza alcun vincolo di acquisti minimi". |
Turismo & Attualità sito web - Al via l’accordo Astoi e Trenitalia. La cultura ferroviaria si fa strada… |
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Venerdì 17 Maggio 2013
Il tutto con l’obiettivo da parte di Trenitalia di allargare il mercato interno e internazionale, favorendo l’incoming. Andrea Giannetti, presentando l’accordo ha sottolineato la valenza del partner Trenitalia “una Spa e una realtà importante nel nostro paese che, tra l’altro, è parte dello stesso nostro sistema di rappresentanza Confindustriale. Questa collaborazione può dare una mano al volume ferroviario italiano e anche alle aziende turistiche italiane che, attraverso queste sinergie, possono conquistare respiro e competitività. Infatti, la vendita del servizio di trasporto a tariffe riservate, garantita dall’accordo, offre concreti vantaggi agli attori del sistema - operatori e agenzie di viaggi specializzati nell’incoming, aziende di business travel - e ciò assume senz’altro una rilevanza del tutto particolare nell’attuale congiuntura economica. La partnership con Trenitalia rappresenta anche uno strumento per reagire con più forza alla concorrenza straniera sul territorio nazionale, aiutando così a mantenere le ricadute economiche positive di tale business all’interno del Pil turistico del nostro Paese”. “L’accordo siglato con Astoi - ha affermato Giancarlo Buontempo - testimonia l’importanza del ruolo che riveste per noi il canale trade che, con noi, può avere uno spazio di attività notevole che va oltre alla vendita del biglietto ferroviario. Con un nuovo approccio strategico vogliamo sviluppare insieme un business importante con tariffe dedicate che non saranno rese note su altri canali, grazie alle quali to e adv potranno realizzare, e vendere, pacchetti a tema offrendo qualcosa di più alla propria clientela. E’ una strategia rivolta anche all’estero, un’occasione preziosa per promuovere il nostro paese, non solo le località maggiori, proponendo agli utenti dei risparmi che vanno dal 20 al 50%. Questo prodotto - ha sottolineato il manager Trenitalia - non sarà venduto direttamente ma solo attraverso le agenzie. Da sempre abbiamo realizzato partnership con alcuni tour operator, mettendo in campo anche le nostre convenzioni con altri attori della filiera, ma finora si trattava di un’attività marginale che adesso, invece, vogliamo promuovere, sostenere e sviluppare contando sulla diffusione del progetto da parte di Astoi e della stampa. Con l’Alta Velocità si sono accorciate le distanze e il panorama ferroviario è cambiato molto, ora il terreno è pronto per nuove iniziative, in attesa del Freccia 1000, un prodotto tutto italiano, 360 km all’ora, ecologico, e che andrà anche all’estero perché questo è il nostro obiettivo: competere con le realtà estere. Trenitalia - ha inoltre ricordato Buontempo - ha in essere anche accordi con compagnie aeree e ha ricevuto richieste da parte di compagnie di navigazione con le quali stiamo sviluppando progetti che saranno distribuiti esclusivamente dalle agenzie di viaggio convenzionate che daranno la possibilità di offrire tariffe dedicate per arrivare nei maggiori porti turistici italiani”. “Altra novità - ha aggiunto - sono le incentivazioni economiche studiate da Trenitalia a favore delle agenzie nell’ambito del Corporate Travel, con l’offerta Corporate Triangolare che consente alle adv di proporre alcune interessanti e convenienti soluzioni per la clientela Business, senza alcun vincolo di acquisti minimi”. |
L'Agenzia di Viaggi sito web - Partnership Trenitalia-Astoi: tariffe dedicate per adv e t.o. |
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Venerdì 17 Maggio 2013
«Questa partnership – ha evidenziato Andrea Giannetti, vice presidente di Astoi Confindustria Viaggi – è sicuramente uno strumento in più per consentire alle nostre imprese di essere ancora più appetibili al grande pubblico. Si tratta di un’operazione strategica perché ci consentirà di mantenere e implementare importanti quote nella distribuzione turistica. E dal momento che ancora oggi rappresentiamo uno share rilevante per Trenitalia, auspichiamo un ulteriore sviluppo di queste sinergie operative». Auspicio condiviso da Giancarlo Buontempo, responsabile Vendite Mercato Divisione Pax nazionali e internazionali di Trenitalia: «L’accordo vuole promuovere un nuovo modello di business che Trenitalia intende perseguire insieme con le agenzie di viaggi e i tour operator. Noi non siamo più venditori di biglietti ferroviari, come siamo stati percepiti finora, bensì partner per sviluppare pacchetti di viaggio per ogni tipologia di clientela e per ogni forma di offerta turistica, dal tour itinerante al weekend». Il valore aggiunto di questa partnership è che Trenitalia garantisce tariffe “dedicate” «che non si troveranno mai sul sito né sulle nostre promozioni e potranno generare risparmi dal 20 fino al 50%. Ovviamente la variabilità della scontistica dipenderà sempre dal tipo di treni, dagli orari e dalle giornate scelte dai t.o. e adv, ma è certo che tutto questo equivarrà a un vantaggio competitivo per l’intermediazione e un’ulteriore opportunità di sviluppo del traffico leisure per il vettore». Non solo Alta Velocità Le offerte tariffarie che Trenitalia sarà in grado di costruire di volta in volta per t.o. e adv non riguardano solo l’Alta Velocità, ma anche gli Eurostar e gli Intercity. Saranno esclusi solo i treni regionali, per i quali c’è una tariffazione fissa per legge dalla quale non si può uscire. «Per noi di Trenitalia – ha concluso Buontempo – si tratta di un’operazione strategica di alta valenza se si considera che ad oggi il 20% di share del nostro prodotto transita nelle adv e, soprattutto, che con questo sistema di tariffazione dedicata, aperta a tutti i t.o. e agenti italiani ed esteri, potremmo avere implementazioni molto interessanti nel venduto, come dimostrano già alcuni operatori, in particolare stranieri, che sono in grado di movimentare ogni anno dalle 10mila alle 20mila persone». Come accedere alle tariffe dedicate Sulla forte attenzione di Trenitalia per il mondo turistico non c’è da dubitare: da tempo sui treni AV del vettore viene distribuita la rivista “Freccia-Viaggi” che contiene offerte e pacchetti di viaggio ferroviario abbinato ad alberghi e tour nelle principali città italiane. Così come forte è anche l’attenzione per l’Italia “minore” che potrà essere veicolata con offerte combinate tra l’Alta Velocità e gli Intercity. - di Andrea Lovelock |
Ansa - Turismo: in arrivo nuovi pacchetti viaggio treno inclusi |
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Venerdì 17 Maggio 2013
Siglato accordo Trenitalia-ASTOI Confindustria Viaggi L'alta velocità ha significativamente accorciato le distanze rendendo il treno molto più competitivo rispetto ad altri mezzi di trasporto ed allora perché non incoraggiarne l' uso a chi vuole visitare il nostro Paese, anche arrivando dall' estero con pacchetti turistici chiusi con biglietto ferroviario incluso a tariffe riservate. E' questo, in sintesi, il contenuto di un accordo che è stato siglato tra Astoi Confindustria Viaggi e Trenitalia, presentato oggi a Roma, dedicato a tour operator, agenzie di viaggi ed aziende di business travel. “Vogliamo offrire ai tour operator - ha spiegato nel corso di una conferenza stampa Giancarlo Buontempo, responsabile vendite mercato divisione passeggeri nazionale e internazionale di Trenitalia - tariffe vantaggiose che possono essere abbinate a servizi diversi, come l' albergo o una visita a circuiti museali ad altro ancora. Oltre a quindici compagnie aeree interessate ad accordi commerciali - ha proseguito – abbiamo avuto richieste di compagnie di navigazione con le quali stiamo sviluppando progetti che saranno distribuiti esclusivamente dalle agenzie di viaggio convenzionate che daranno possibilità di offrire tariffe dedicate per arrivare nei maggiori porti turistici''. Per fare qualche altro esempio - è stato spiegato durante la conferenza stampa - alcuni tour operator stanno mettendo a punto un catalogo che prevede viaggi fatti esclusivamente in treno, o ancora altri tour operator che stanno organizzando altri pacchetti legati al concerto di Bruce Springsteen o di Renato Zero. I pacchetti non saranno acquistabili sul sito di Trenitalia ma solo attraverso le agenzie e saranno pubblicizzati sulla rivista di Trenitalia ''Freccia Viaggi'' sui monitor della compagnia e su i treni. Con un risparmio complessivo che potrà variare dal 20-30% al 50% chi opterà per questi pacchetti viaggerà esclusivamente sulle Frecce e sugli Intercity. ''La partnership con Trenitalia - ha detto Andrea Giannetti, vicepresidente di Astoi Confindustria Viaggi - è molto importante perché fornisce alle aziende italiane del comparto un ulteriore strumento per agire con forza alla concorrenza straniera sul territorio nazionale, aiutando così a mantenere le ricadute economiche positive di tale business all'interno del Pil turistico del nostro Paese''. Particolare attenzione sarà dedicata alle offerte ai turisti stranieri, considerato ad oggi già rappresentano il 10% del totale del fatturato di Trenitalia. |
Trend - Tiene il turismo, ma i numeri devono migliorare |
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Venerdì 17 Maggio 2013
"Ma cos'è questa crisi..." cantavano i nostri nonni per far passare la paura dei tempi difficili del secolo scorso. Anche il neonato ventunesimo secolo però, al momento, non se la passa troppo bene, per colpa di una crisi economico finanziaria che, negli ultimi anni, ha provocato una generale contrazione dei consumi in ogni settore industriale e sociale. Uno dei settori strategici che, anche se forse non sembra, ha risentito mano di altri dei problemi è stato quello del turismo. È possibile vederlo dati alla mano. Negli ultimi due anni infatti, secondo i numero resi noti dall'UNTWO la domanda turistica mondiale è stata in costante aumento, con circa un miliardo di arrivi internazionali ogni anno, anche se poi non tutti i mercati nazionali hanno avuto le stesse performance. L'Italia, ad esempio, si è confermata anche per l'ultimo anno una meta al top per i viaggi all'estero degli europei, subito dopo la Spagna e insieme alla Francia. In questo periodo infatti i cittadini dei 27 Stati membri dell'Unione Europea hanno compiuto oltre un miliardo di vacanze, un quarto delle quali, pari a circa 250 milioni di soggiorni, sono stati fatti al di fuori dei propri confini. Lo raccontano i dati di Eurostat, che vede il Belpaese appunto in pole position insieme alla Francia con il 9% delle preferenze, subito dopo il 13% degli europei, che ha scelto come destinazione la Spagna. Certo l'impatto economico generato dal turismo sull'economia nazionale si ricava da una somma di diversi fattori, non solo quelli legati ai viaggi incoming ma anche quelli relativi alle vacanze degli stessi cittadini italiani sul territorio. A questo proposito sono molto interessanti perciò i dati appena pubblicati da ISNART, l'Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, e secondo i quali nel nostro Paese si stima che nel 2012 l'impatto economico realizzato dai turisti italiani e stranieri - inclusi sia coloro che hanno alloggiato nelle strutture ricettive che nelle abitazioni private - sia stato di 72,2 miliardi di euro. Soldi utilizzato per spese effettuate durante il soggiorno (alloggio e spese sul territorio). Confrontando i dati con quelli dello scorso anno poi si registra una sostanziale stabilità nei consumi (2,1 %), dopo però la costante diminuzione registrata dal 2008. Negli ultimi cinque anni, infatti, si è registrata una contrazione dei consumi turistici del -6,7% (nel 2008 erano pari a 77,4 miliardi di euro), con tendenze e andamenti diverse tra i settori. I consumi verso il ricettivo e le attività ricreative hanno un andamento altalenante, mentre aumentano quelli verso il settore agroalimentare. Un'innalzamento dovuto in parte alla crescita dei soggiorni in abitazioni private (+9,3% rispetto al 2008) e in parte all'interesse sempre più vivo da parte dei turisti verso i prodotti enogastronomici locali. Interessante anche la stima dell'incidenza delle spese, di chi ha fatto vacanze in Italia, per attività culturali e di intrattenimento (come biglietti di ingresso in musei e monumenti, teatri, cinema, discoteche o altri locali, per visite guidate e bookshop, per stabilimenti balneari, termali o lacuali, per servizi benessere ed impianti sportivi): ricade sul settore il 17,6% degli esborsi effettuati dai turisti italiani e stranieri durante il soggiorno, pari a 12,7 miliardi di euro. E ancora, tra le aree prodotto, le spese dei turisti che soggiornano nelle destinazioni balneari (25,2%) e quelli delle città d'arte (23%) generano quasi la metà dell'impatto economico legato al turismo italiano e straniero nel nostro Paese. A seguire il 9,2% ricade nelle località di montagna, l'8,2% nelle destinazioni di lago, mentre terme e destinazioni del turismo verde contano ciascuna circa il 3% del giro d'affari legato al turismo. Numeri interessanti insomma quelli legati al turismo, anche se la situazione attuale sicuramente può essere migliorata. La pensa così ad esempio il il Presidente di Federturismo Confindustria Renzo lorio e lo ha scritto in una lettera inviata poco tempo fa agli assessori regionali italiani insieme al racconto delle principali proposte emerse dal Forum Federturismo intitolato "Dove sta andando il turismo in Italia". Al centro di tutto secondo questa analisi è la promozione del territorio e delle sue unicità, vista come elemento fondamentale per accrescere la competitivita del nostro Paese. Promozione, secondo lorio vuoi dire «agire a vari livelli: farsi notare dal mercato di riferimento per attirare turisti, rafforzare l'immagine del brand turistico e della destinazione, diversificare i mercati, senza dimenticare però quelli tradizionali, i flussi turistici e i prodotti, impostare una comunicazione coerente e integrata, saper pianificare e coordinare gli sforzi anche con gli operatori, prestare maggiore attenzione al web marketing e al social media marketing, gestire la reputation online ed equilibrare gli sforzi di marketing online con quelli offline». Secondo Alberto Corti, Direttore Generale Federviaggio «i numeri censiti da ISNART sono interessanti ma non va dimenticato che se le cifre relative alle spese dei turisti stranieri si possono ritenere stabili, sono quelle degli italiani che fanno vacanze in Italia a essere in calo maggiore. E c'è anche la questione importante di cercare di aumentare questo impatto economico quanto più possibile. Come? Ad esempio portando nel Pii italiano le spese che i turisti stranieri fanno a monte quando comprano il viaggio a casa. Ad esempio convincendoli a viaggiare con mezzi di trasporto, aerei e navi, italiani, o a fare prenotazioni online su portali tricolori. Senza dimenticare che spesso certe spese fatte in Italia, da turisti italiani o no possono anche non finire nel nostro conto economico. Chi soggiorna qui, ma magari in un hotel di una catena spagnola, mette in moto l'economia di quel Paese ad esempio tramite la creazione di forniture per gli stessi alberghi. Situazione delicata insomma da comprendere, sempre con analisi puntuali e complete». II presidente di ASTOI Confindustria Viaggi Nardo Filippetti invece guarda con fiducia anche all'azione che verrà fatta dal governo da pochi giorni insediatosi. «Ci congratuliamo con il neo ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Massimo Bray, al quale garantiamo sin da ora la nostra collaborazione per consentire l'avvio di una vera e propria governance di cui il settore avverte in modo stringente l'esigenza. Crediamo infatti che, in uno scenario di competizione globale ed alla luce delle quote di mercato perse dal nostro Paese, un'autorevole e riconosciuta cabina di regia sia non solo indispensabile, ma anche e soprattutto non più procrastinabile. Per ottimizzare i tempi - sottolinea Filippetti - il nostro appello al Ministro Bray è anche quello di ripartire dal Piano Strategico Nazionale voluto dal suo predecessore. Tale documento, che si è giovato del contributo di tutti gli addetti ai lavori, compreso il nostro, anche se passibile di migliorie ed aggiustamenti, costituisce infatti un ottimo punto dì partenza per aprire un discorso sistemico sul turismo. Auspichiamo quindi che il Ministro Bray sia disponibile ad ascoltare la voce di tutti gli attori del sistema per un confronto proficuo sulle azioni da intraprendere». E proprio a proposito di strategie turistiche ci facciamo aiutare da altri dati ISNART per capire che cosa si aspettano gli operatori e il mondo del turismo in generale dal nuovo governo. In primo luogo, hanno risposto gli addetti ai lavori al sondaggio dell'Istituto, che si occupi pienamente del turismo. Quasi il 68% degli intervistati infatti ritiene che il nuovo governo dovrebbe attuare una politica per il turismo di livello nazionale. Così sono meno di un terzo quelli che ritengono sufficiente che ad occuparsi di questo settore siano solo regioni ed enti locali. Lo stesso orientamento trova piena conferma nel fatto che oltre il 73% del campione pensa che una buona politica nazionale per il turismo possa essere molto rilevante per la crescita del settore. In particolare, perché la politica nazionale può rafforzare la competitivita internazionale della nostra offerta e perché in tempi complessi le imprese non possono "farcela da sole". L'intervento del governo nazionale è quindi considerato necessario su due piani. Da una parte deve avere una capacità di individuazione e attuazione di un grande "progetto Paese" per il turismo, evidentemente essenziale per poter essere percepiti e ritenuti affidabili dai grandi mercati turistici emergenti. Dall'altra dovrebbe sostenere finanziariamente le politiche per il turismo delle regioni. Poco più del 20% degli addetti ai lavori invece si aspetta azioni a sostegno della domanda turistica interna che, come noto risulta in rilevante contrazione da un biennio e non mostra segnali di ripresa. Altrettanto netta è l'indicazione dell'ambito nel quale è ritenuto più necessario e urgente l'intervento del governo nazionale: oltre il 60% delle indicazioni riguarda la riduzione della pressione fiscale sulle imprese. Infine le previsioni per il prossimo futuro dell'economia del turismo italiano. È solo il 55% degli intervistati a ritenere che la domanda internazionale verso l'Italia aumenterà; dato che evidenzia una preoccupazione molto diffusa (per quanto non maggioritaria) circa la competitivita delle nostre destinazioni turistiche e la capacità del sistema Paese di attrarre in maniera consistente i nuovi grandi flussi turistici in atto. Questa preoccupazione, viene evidenziato da ISNART, deriva da due fattori di debolezza: in primo luogo, il sistema di trasporti italiano che è meno attrezzato rispetto ad altri grandi Paesi europei per sviluppare grandi flussi intercontinentali. In secondo luogo, l'elevata frammentazione dell'offerta che rende molto meno omogeneo il suo standard di qualità e più difficile il poter interloquire con operatori di grande dimensione. Prevale però in conclusione un orientamento positivo circa il potenziale per le nostre imprese. - di Davide Deponti Visualizza l'articolo: |
L'Agenzia di Viaggi sito web - Cresce il lusso in piena crisi |
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Giovedì 16 Maggio 2013
Dati e stime sono nell’ultimo Altagamma Worldwide Markets Monitor, elaborato da Bain & Company Italy per Altagamma, associazione non profit di circa 500 imprese italiane del segmento. Il segnale è chiaro: il consumo di lusso cresce in piena recessione, e in piena sintonia con la tendenza ampiamente rilevata alla concentrazione crescente della ricchezza: l’Istat dice che in Italia il 10% delle famigli possiede quasi il 50% della ricchezza, e che questi pochi ricchissimi non riescono a spendere abbastanza da dare fiato all’affannata economia nazionale. Il Monitor di Altagamma annuncia anche che nel 2012 è cresciuta del 30% la domanda russa (20% del totale) e procedono quelle di Indonesia (+30%) e Thailandia (+46%). Solo l’Europa langue, si fa per dire: nella seconda metà del 2012 la crescita del lusso si è fermata al 5%. Quanto al turismo, Bain & Co. nota che in cima a questo tipo di domanda c’è quella innovativa del turismo esperienziale, ultima scoperta dei t.o. specializzati. L’Italia in frenata I numeri – diffusi da Astoi – sono dell’Osservatorio Nazionale del Turismo, da elaborazioni di JFC su dati Unwto, Eurobarometer, Iperceptions e interviste a quasi 700 imprese specializzate. Da noi peraltro la realtà è sotto gli occhi di tutti: la spesa interna in turismo – dicono da Fiavet – nel 2012 è scesa ancora di un 15%, e la distribuzione tradizionale ha perso fino al 25%. E secondo il presidente Fortunato Giovannoni stavolta è sceso anche il lusso, per paura dello spesometro e della tracciabilità. - di Marina Firrao |
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