TTG Italia - Una patata bollente con cui quasi nessuno vuole scottarsi le mani
Bsp continua ad aleggiare sul mondo trade. Le compagnie, però, sembrano poco propense a fornire a dettaglianti e operatori le spiegazioni di una proposta che ha fatto la sua prima apparizione al tavolo Apjcdello scorso 6 luglio e che potrebbe essere effettiva da giugno 2011. Soltanto Etihad Airways ha per il momento manifestato chiaramente la propria posizione sulla questione. "La frequenza del versamento del Bsp ha la logica di combattere i default agenziali - dichiara Marco Malato, area general manager Sud Europa della compagnia di Abu Dhabi -. È una misura radicale, ma se non ci sono alternative la condividiamo".
Da parte del gruppo Air France-Klm, invece, la scelta è di "non rilasciare dichiarazioni in merito - fanno sapere dalla rappresentanza italiana dei cugini d'oltralpe -, dal momento che la proposta è stata avanzata dal vettore nazionale e che rimane, a oggi, una semplice ipotesi". E proprio Alitalia, pur avendo avanzato la proposta, esita nell'esporsi. Forse per un eccesso di prudenza nei confronti delle agenziedi viaggi, che, dalle ultime dichiarazioni del direttore vendite e distribuzione del vettore Marco Sansavini,"contano per i tre quarti del nostro fatturato".
Dall'ufficio stampa di Az, infatti, non è ancora emersa una posizione ufficiale. Tutto quello che le compagnie aeree sono riuscite a fare, dopo aver riscosso un netto rifiuto da parte di adv e t.o. al tavolo del 6 luglio, è stato proporre una seconda data per l'incontro. L'appuntamento avrebbe dovuto essere lo scorso 2 settembre, ma dettaglianti e operatori hanno negato la propria presenza, complici anche gli ultimi giorni di vacanze estive. Ecco quindi che il terzo round di questo incontro dovrebbe svolgersi "entro fine anno" fanno sapere da Iata Italia, ma, per il momento, non si parla ancora di date precise. Ci si chiede quali vettori si siederanno attorno al tavolo dell'Apjc, oltre ad Alitalia. Turkish Airlines ha fatto sapere di "non aver nulla da dire" sulla questione, sebbene gli interessi sulla Penisola siano palesemente consistenti: l'obiettivo annunciato a dicembre 2009 dalla compagnia, in occasione del suo 50esimo anniversario di operatività sull'Italia, era infatti quello di "quadruplicare gli operativi dal Bel paese,arrivando alle 200 frequenze settimanali".
Si chiama invece fuori dai giochi Swiss, che "non intende partecipare all'inchiesta" fanno sapere dalla rappresentanza della compagnia. Tentativi di dialogo fra agenzie e aerolinee Qualche speranza di dialogo, però, arriva dal mondo del trasporto aereo: "Ogni misura va concordata con la distribuzione - rimarca Marco Malato di Etihad -. Più che di vantaggi per noi vettori,preferiamo parlare di contenimento del rischio". E tende una mano nei confronti delle agenzie: "La distribuzione è un fattore fondamentale della nostra strategia in Italia - prosegue -. Sono fiducioso sull'esito finale della vicenda, che vedrà le due parti trovare una mediazione". Anche perché sembra sia proprio la mediazione la componente mancante per far filare liscio un rapporto ogni giorno più complicato.
Dettaglianti e operatori, infatti, nel servizio che TTG Italia ha pubblicato sul numero 66 del 16 settembre scorso, hanno colto l'occasione del Bsp settimanale per tracciare un rapido bilancio delle questioni in sospeso: "In primo luogo la collaborazione - dice Enzo Manunza, responsabile commissione trasporti di Fiavet e presidente di Fiavet Servizi -: le compagnie devono capire che senza le adv non possono avere una penetrazione capillare sul territorio". Ma anche sul fronte del tour operating, le richieste sono di varia natura: "Al momento non abbiamo un interlocutore commerciale univoco e adeguato con cui dialogare - rileva Andrea Mele, titolare Viaggi del Mappamondo e delegato Astoi al tavolo Apjc -. Oltre al Bsp settimanale, che ci trova apertamente contrari,avremmo bisogno di rivedere l'intera contrattualistica per il leisure. Oppure rischiamo di non riuscire più adisporre dei vettori di linea e di doverci rivolgere solo ai charter". Di Rita Pucci
L'opposizione compatta del trade
"NON possiamo continuare a tollerare comportamenti arroganti e privi di logica contro gli agenti di viaggi".Queste le parole del presidente di Fiavet Cinzia Renzi sull'ipotesi di Bsp settimanale pubblicate da TTG Italiasul numero 57 del 19 luglio scorso. La prima puntata della vicenda aveva visto i dettaglianti insorgere compatti dinanzi alla proposta avanzata dalle compagnie aeree in sede Apjc: i dettaglianti puntavano il dito in particolare sulle problematiche legate alle pratiche di business travel.
Sul fronte leisure, invece, era Astoi a fare resistenza sull'ipotesi di Bsp settimanale. Nello stesso servizio, così come nella seconda puntata della vicenda, pubblicata lo scorso 16 settembre, Andrea Mele, delegato per i tour operator alle trattative, evidenziava le difficoltà degli operatori legate al time-limit: "La proposta farebbe riferimento alla data di emissione del biglietto - rilevava - e non a quella effettiva dei voli. Se il vettore utilizzato dovesse fallire?"
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