Turismo e Attualità - L'Astoi del prossimo futuro
Ai nastri di partenza un nuovo biennio Astoi sotto la presidenza di Roberto Corbella. Gli obiettivi: un'associazione sempre più forte e strutturata e in grado di fare lobby politica. Osservatorio, rapporti più stretti con l'Unità di Crisi per far fronte alle emergenze, richiesta forte di un Fondo di Garanzia, dialogo serrato con le associazioni dei consumatori tra conciliazione e prevenzione dei contenziosi
Un forte impegno sul fronte istituzionale, denunciando ancora una volta una mancata strategia Italia, e l'annuncio di una politica forte sul fronte associativo per rafforzare e delineare in modo più marcato il ruolo odierno di un'associazione di categoria nata, nel caso di Astoi. "come un club di membri amici per scambiarsi impressioni". E obiettivi chiari: realizzazione di un Fondo di Garanzia che tuteli filiera turistica e consumatori in caso di emergenze "sempre più quotidiane"; la costituzione di un vero e proprio Osservatorio dati che possa essere da guida ai soci Astoi nel varare strategie e prendere decisioni, grazie anche alla collaborazione con Demoskopea; rafforzamento del dialogo con le associazioni consumatori nell'ottica di prevenire il contenzioso; impegno sul rapporto to e agente di viaggi.
Sono alcuni dei punti chiave di quella che sarà l'agenda lavori del prossimo biennio di Astoi sotto la rinnovata presidenza di Roberto Corbella, affiancato da Flavia Franceschini, direttore. "Un 'associazione che si presenta - ha dichiarato il neo presidente- più organizzata e strutturata, più in linea con le esigenze del nostro settore, e che esce da un periodo non facile per l'emergere della crisi ancora strisciante". Gli impegni Astoi sono stati esternati e approfonditi dal presidente Corbella nel corso della 13° Assemblea Astoi in sede Confindustria a Roma nella parte pubblica "una occasione per confrontarci in maniera più allargata con altre realtà del settore e per ragionare di tematiche che interessano tutto il comparto". Momento che ha preceduto la parte privata nel corso della quale sono state espletate le operazioni di voto e del presidente e del nuovo consiglio direttivo.
II neo presidente, prima di affrontare i vari temi e di invitare i presenti e il settore" a guardare sempre avanti", si è dilungato sulla natura delle elezioni Astoi 2010 che lo hanno visto quale candidato unico, contestando alcune accuse di aver adottato un "sistema bulgaro". "Il risultato di oggi - ha voluto chiarire - è frutto da un lato della miaincoscienza e dell'opinione diffusa,a livello interno, della necessità dicontinuare un percorso iniziato inquesto biennio, ancora da completare,e che richiede un impegno temporale e difficilmente sostenibile da chi deve guidare in prima linea la propria azienda. In realtà, era stato assegnato ai probiviri, mutuando il sistema Confindustria, il compito di verificare e accogliere le candidature dei vari soci in assoluta piena libertà. Candidature che sono andate poi assottigliandosi. Sono stato anche definito il candidato dei " grandi soci", e su questo punto dichiaro che sono onorato di aver avuto la loro fiducia ma di ritenere un elemento di forza anche l'adesione all'associazione di aziende medie e piccole".
Chiarito il punto elezioni. Corbella ha sottolineato l'importanza della crescita dei soci. "A oggi i membri Astoi rappresentano il 75% del tour operating italiano, vogliamo crescere anche grazie all'aumento dell'attività legale e consulenziale che vogliamo offrire, allargando i nostri orizzonti agli enti del turismo, già ben rappresentati e con i quali possiamo confrontarci anche nei momenti difficili. E non è escluso lo sviluppo anche verso altre direzioni". Sul fronte associazione implementato il sito (www.astoi.it) che, nella parte riservata agli associati, riceve un gran numero di visite e che oggi si rivolge anche ai consumatori/viaggiatori con una finestra aperta sul mondo e sulle proposte dei tour operator.
Progetto Italia: fare più lobby ed essere più propositivi Italia in cima ai pensieri di Astoi "nonostante - come ha sottolineato Corbella - si tenda a colpevolizzare la nostra associazione perché prevalentemente è interessata al movimento turistico verso l'estero. L'Italia rimane una meta di vacanza fondamentale e nessuno dei nostri soci favorisce una o un'altra destinazione in maniera pregiudiziale : va tenuto però conto delle esigenze dei consumatori e della necessità di offrire un rapporto ottimale costi benefici. E - ha aggiunto - ancora una volta devo denunciare la mancanza di una visione e di un piano strategico per l'Italia, e l'abitudine a spendere male le risorse che abbiamo. Ma devo anche dire che spesso le istituzioni fanno confusione tra le tante sigle del turismo e questo ci impedisce di fare una vera lobby. E non dobbiamo solo lamentarci ma anche essere propositivi: grazie a una collaborazione avviata con Price Waterhouse and Cooper, intendiamo fare un'analisi del settore per realizzare un Piano d'azione, un Piano Italia, da sottoporre alle istituzioni competenti che dovranno portare avanti il lavoro. Un invito, infine, ai tanti neo assessori al turismo regionali: confrontatevi con la filiera del turismo, con gli operatori, prima di varare un qualsiasi piano turistico".
Emergenze e Fondo di Garanzia Emergenze - "ormai quotidiane e non più eccezionali"- come ha sottolineato Corbella, sotto i riflettori. Alle spalle - e non finisce qui - l'emergenza vulcano che ha comportato spese onerose ai tour operator per riprotezioni, invio di voli, anche macchine vuote, a recuperare turisti e tutta una serie di costi aggiuntivi. "A oggi, nella settimana dal Mal 22 aprile scorsi, i danni quantificati dai nostro soci si aggirano sui venti milioni di euro, senza considerare i mancati guadagni. E se il problema nube si protrarrà, possiamo indicare dei danni di circa 100 milioni di euro per tutto il comparto. Ancora una volta siamo rimasti soli e non può più essere così, non ne abbiamo più le forze. Abbiamo scritto come Astoi una lettera al sottosegretario Letta per avere un colloquio su aiuti e supporti ma nessuna risposta è ancora arrivata". Mentre in Francia si è attivata subito una operazione di supporto per opera del sottosegretario al turismo Novelli. "Da questo scenario - ancora Corbella emerge ancora più forte la necessità di richiedere con urgenza un Fondo di Garanzia che copra i casi di emergenza. Proposta da noi avanzata dal 2008, dopo il caso Kenya, fatta propria anche dal Ministro Frattini e poi decaduta anche per la contrarietà del ministro Tremonti di far passare per tassa lo scorporo che avevamo chiesto di 0,50 centesimi dall'aumento della biglietteria aerea. Cifra che andrebbe a costituire un tesoretto di 50 milioni di euro per la serenità di tutti i viaggiatori ". Il discorso Fondo di Garanzia è stato sostenuto dagli stessi rappresentanti dell'Unità dì Crisi presenti all'incontro in un'ottica di una sempre più stretta collaborazione con Astoi, e dal presidente Federconsumatori Rosario Trefiletti che ha denunciato a sua volta la mancanza di una cabina di regia per gestire l'emergenza vulcano. "Ho chiesto - ha detto Trefiletti - in modo formale la costituzione di un Fondo europeo per le emergenze". Mentre una buona notizia è arrivata sul Fondo di Garanzia nazionale legato ai pacchetti turistici: lo stanziamento, dopo 1' iter parlamentare, di 3 milioni di euro da fondi del garante dell'Anti trust. 'Un importo modico - ancora Corbella - che può aprire però un nuovo percorso".
Attenzione al consumatore "Se il to è l'ingranaggio fondamentale, è il consumatore che fa girare tutto". Parole di Roberto Corbella che introducono a un rapporto sempre più stretto, di dialogo e di confronto, con le associazioni dei consumatori. L'obiettivo è gestire insieme i contenziosi attraverso la conciliazione, discorso per il quale sarà a breve firmato un protocollo ad hoc. Ma obiettivo ancor più prioritario è puntare alla prevenzione , attraverso una maggiore trasparenza verso il cliente e aiutandolo nella scelta più giusta. "Intendiamo - ha spiegato Corbella a questo proposito - stilare una specie di decalogo che aiuti in questo processo preventivo, e per quanto riguarda lo strumento della Conciliazione (location prescelta Confindustria ndr) formare anche le figure dei conciliatori".
La distribuzione: contatti in corso Come annunciato già da tempo, Astoi ha avviato una serie di colloqui con la distribuzione e con le associazioni di categoria che rappresentano le agenzie per verificare il rapporto esistente, e cercare nuove logiche per il futuro in aderenza ai mutamenti del mercato. "Abbiamo avuto dei primi incontri formali, dobbiamo passare al concreto. L'importante è che si lavori insieme partendo più da quello che ci unisce che da quello che ci separa. Sono tanti i temi di discussione, come per esempio la famosa storia dell'acconto. Sull'entità del quale Astoi non può certo intervenire come associazione, sarebbe cartello. Ma un dato di fatto è che bisogna trovare un sistema per far fluire il denaro perché nessuno oggi è più in grado di fare da banca.
Passato e presente Il presidente Corbella ha offerto uno squarcio tra passato e presente per sottolineare i cambiamenti del settore turismo. Nel 1950 erano 25 milioni i turisti nel mondo, mentre nel 2008, dai dati WTO, sono passati a 900 milioni. Se sono cresciuti i turisti sono anche aumentati i paesi a vocazione turistica: se i primi 10 paesi assorbivano nel 1950 l'88% dei turisti, nel 2008 sempre i primi 10 paesi hanno assorbito solo il 46% dei turisti. "/ nostri associati offrono oggi ben 162 destinazioni in oltre 100 paesi". Corbella ha inoltre indicato come il traffico aereo, pur risentendo delle varie crisi e avendo registrato un aumento del carburante del 500% negli ultimi 30 anni, ha continuato a crescere, diminuendo il costo carburante grazie a nuove tecnologie e nuove macchine. Intanto l'evoluzione del trasporto ferroviario e l'Alta Velocità hanno assunto un ruolo di concorrente primario sulle distanze inferiori ai 750 chilometri.












































