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Il turismo mondiale di fronte alle sfide del futuro
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 I trend del turismo internazionale registrati dall’UNWTO nel Barometro di ottobre – in uscita a giorni – riflettono tendenze più generali dell’economia, con il PIL dei paesi emergenti destinato a crescere, secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale, del 7,1% quest’anno, mentre

le economie avanzate dovrebbero attestarsi sul 2,7%. Tra gennaio e ottobre gli arrivi nel mondo sono aumentati del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2009, con risultati che, a livello regionale, variano dal +2,6% dell’Europa al +14,2% dell’Asia e Pacifico e al +16, 2 del Medio Oriente. A metà tra questi estremi si situano le Americhe (+8%) e l’Africa (+9,4%).

Come più volte sottolineato dall’UNWTO, il turismo ha resistito alla crisi meglio di altri settori dell’export e la sua ripresa si sta distinguendo per rapidità e solidità. Tuttavia, la capacità del settore di stimolare la crescita economica e generare nuovi posti di lavoro è soggetta in molte economie avanzate a diversi fattori di rischio. Primo fra tutti, la propensione dei governi ad adottare misure di contenimento del deficit pubblico in un periodo in cui l’industria turistica chiede un maggior sostegno pubblico per favorire la crescita. L’Organizzazione Mondiale del Turismo teme anche l’introduzione di nuove tasse sui viaggi e di restrizioni più severe nella concessione dei visti, provvedimenti che, una volta applicati, potrebbero avere l’effetto di scoraggiare la domanda nel breve e nel lungo termine.

Oltre alle condizioni socio-economiche esterne, il turismo deve saper cogliere le nuove sfide che sorgono al suo interno per restare al passo con le trasformazioni in atto nel mercato. Nonostante la maggior parte degli arrivi da turismo internazionale provengano ancora dalle economie avanzate, i paesi emergenti guadagnano quote di mercato sempre più consistenti, portando alla ribalta una domanda turistica di nuovo tipo. In questo contesto, innovazione e diversificazione sono i termini-chiave per definire la capacità di rispondere in maniera adeguata all’evoluzione del sistema competitivo globale. L’ingresso sempre più consistente di turisti di nuova provenienza porta con sé nuovi modelli di comportamento, che finiranno modificare gli stessi prodotti turistici. Sarà inoltre necessario trovare nuovi modi per comunicare e sfruttare tecnologie che rendano l’esperienza del viaggio più agevole, come il disbrigo on-line delle pratiche burocratiche, l’uso di sistemi di navigazione satellitare, i tour virtuali, i social network e i blog.

Tra i fattori determinanti nel futuro quadro concorrenziale, l’UNWTO dà un posto di rilievo alla sostenibilità ambientale, sempre più al centro dell’attenzione di azionisti e consumatori. È per questo che l’Organizzazione si attende regole più restrittive riguardo all’impronta ecologica delle attività economiche.

Il contributo potenziale del turismo alla ripresa, alla creazione di posti di lavoro e allo sviluppo sostenibile è tale che l’UNWTO, all’interno del Barometro di ottobre, ribadisce l’appello lanciato dal suo segretario generale Taleb Rifai, affinché i governi e i forum multilaterali come il G-20 diano al settore una posizione di maggior rilievo nelle loro agende politiche. -- Fonte: Osservatorio Nazionale del Turismo.it