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Occhi puntati sulla Thailandia L'incognita del turismo estivo
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Dall'Italia non si segnalano annullamenti di viaggi e cresce l'attesa per l'alta stagione. La situazione a Bangkok è tornata alla normalità, ma si attende ancora una soluzione definitiva.

Un passo avanti, due indietro. Negli ultimi anni la Thailandia sembra destinata a non trovare tregua, a causa dei conflitti politici interni che contrastano gli imponenti sforzi del Governo per ritornare alla ribalta del turismo internazionale. Ecco dunque che, un mese dopo aver fissato l'obiettivo di arrivi a 15 milioni, il governo si trova costretto a rivedere le stime al ribasso."È troppo presto per definire i danni dei disordini politici sul nostro incoming - ammette Surapol Sritrakul, presidente dell'associazione degli agenti di viaggi tailandesi -, ma penso che, a fine anno, arriveremo a perdere un milione di arrivi rispetto al previsto".

Il contraccolpo più pesante si sta facendo sentire sui mercati emissori dell'Est asiatico; in effetti il numero di turisti provenienti da Cina, Hong Kong e Corea del Sud è crollato repentinamente a partire da metà marzo e molti charter sono stati annullati. Secondo i dati dell'ente del turismo Tat il calo di arrivi da questi bacini a marzo è del 12,5 per cento rispetto al 2009. Diversa la situazione del mercato italiano:"Finora non abbiamo avuto cancellazioni per le prenotazioni di luglio e agosto - sottolinea Sandro Botticelli, marketing manager dell'ente -, mentre ci sono difficoltà per i mesi di maggio e giugno.

Un vero peccato, dal momento che marzo si è chiuso con un incremento di arrivi italiani dell'11 per cento e il primo trimestre ha riportato addirittura un più 19 per cento sul 2009". Per ora nella capitale non è stato cancellato alcun tour: "L'area delle manifestazioni è circoscritta - precisa Botticelli - e si snoda su una superficie totale di circa 2 km, dove ora ci sono le 'camicie rosse', i sostenitori dell'ex premier Shinawatra, che bivaccano pacificamente". Una situazione che però, ammette l'ente, è in costante evoluzione. Quella che manca, ora, è una soluzione pacifica, ma bisogna fare in fretta per salvare una stagione estiva che, per molti mercati, appare già compromessa. Stefania Galvan

Gli operatori

I PARERI Mosaico: "Questa volta i clienti hanno reagito molto bene". Filippo Tura, sales manager di Mosaico, non teme ripercussioni sulla sua clientela:"Della quarantina di turisti che abbiamo a Bangkok in questo momento nessuno vuole rientrare - dice -, anzi vogliono andare tutti a curiosare nella zona occupata dai dimostranti. Il clima è del tutto tranquillo, ora.A differenza di altre volte non abbiamo avuto, inoltre, alcuna disdetta dall'Italia".

Flessibilità

Mappamondo: "Nessun problema operativo". "Grazie al nostro ufficio a Bangkok commenta Andrea Mele, presidente e a.d. di Viaggi del Mappamondo - non abbiamo alcun problema operativo e i nostri clienti hanno sempre svolto tutte le escursioni. Come unica precauzione abbiamo spostato in altre zone i clienti prenotati negli alberghi piú vicini agli assembramenti. Finora non abbiamo ricevuto annullamenti, ma a compagnia aerea e hotel chiediamo la massima flessibilità quale chiave di reazione all'inevitabile ed ennesimo calo delle prenotazioni". -- Fonte: TTG Italia.it