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Si torna a volare, dopo 7 giorni di caos
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Nube di cenere, danni per 1,26 miliardi. Le compagnie alla Ue: atto di Dio, nessun rimborso
ROMA - La nuvola di cenere nel cielo d'Europa non fa più paura.

È finito il blocco voli provocato dall'attività del vulcano islandese. A partire da oggi - stima Eurocontrol – ci sarà il 100 per cento di atterraggi e decolli. Ieri ci sono stati 22.500 voli rispetto a una media a pieno regime di 28mila, l'80 per cento di quelli previsti, restrizioni limitate agli scali finlandesi e del nord della Scozia. I voli cancellati a causa dello stop salgono a 100mila. Giorni neri quelli del week end, quando si era raggiunto quasi il picco opposto, meno 79,8%.

Ora si apre una fase delicata: la conta dei danni procurati dall'emergenza. Alle compagnie aeree – secondo la Iata, l'organizzazione mondiale dei vettori - è costata 1,26 miliardi di euro di minori ricavi, 400 milioni di dollari al giorno dal 17 al 19 aprile. La crisi ha colpito il 29 per cento dell'aviazione globale e 1,2 milioni di passeggeri: è più grave dell'11 settembre quando lo spazio aereo fu chiuso per tre giorni, ha detto l'amministratore delegato e direttore generale di Iata, Giovanni Bisignani. Che vuole chiedere una revisione del regolamento sui diritti dei passeggeri in Europa, perché «l'eruzione vulcanica è un atto di Dio completamente fuori dal controllo delle compagnie. Con l'attuale regolamento sulle compagnie aeree pesa l'onere del pagamento di hotel, pasti e telefono ma non è previsto che debba essere applicato a queste situazioni». Ne discuterà oggi a Bruxelles con i commissari europei ai Trasporti Siim Kallas e al Clima Connie Hedegaard.

Ma la Commissione europea, mentre cerca di accelerare sulla normativa sul "cielo unico europeo" per rafforzare il coordinamento di fronte a una nuova emergenza, lancia un monito alle compagnie per il rispetto dei diritti dei passeggeri. In controtendenza Jorg Decressin, economista del Fondo monetario internazionale, che ha spiegato che l'eruzione potrebbe avere un impatto «limitato» sull'economia globale: «Quando si verificano eventi naturali di questo genere è difficile quantificare. Si può dire che l'impatto è alto dal punto di vista umano ma limitato dal punto di vista economico».

Per l'Italia la Coldiretti stima che 10mila tonnellate di merce sono rimaste coinvolte dal blocco. Agli alberghi è costato caro, secondo Federalberghi-Confturismo: il 62% colpito da cancellazioni. E i sindacati hanno chiesto un incontro a Matteoli per discutere di eventuali interventi per sostenere il comparto aereo.

I numeri VOLI ALL'80% Ieri 22.500 voli, a regime sarebbero stati 28mila CANCELLATI 100mila voli cancellati a causa dello stop I DANNI Il 29% dell' aviazione globale colpita dalla crisi.  -- Fonte: La Repubblica ED. NAZIONALE
di PAOLA COPPOLA