Dal vertice dei ministri del Turismo l’appello di Tajani: Serve un marchio
Europa superpotenza mondiale del turismo, che intende restarlo nonostante la sfida dei mercati emergenti grazie anche al ‘valore aggiunto’ del trattato di Lisbona: è il segnale lanciato da Madrid dal vertice dei ministri del turismo dei 27, il primo dall’entrata in vigore del nuovo trattato che dà all’Ue una competenza nel settore.
Un comparto che pesa circa il 10% del Pil dell’Unione, dà lavoro a quasi 10 milioni di persone ed è il terzo settore economico dell’Ue. Il turismo è “davvero strategico per l’economia europea per la sua elevata capacità di produrre crescita ed occupazione”, ha sottolineato il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani aprendo i lavori. Insieme, i 27 sono la prima potenza turistica mondiale, con 380 milioni di arrivi all’anno, il 42% su scala del pianeta.
L’Ue è anche, ha ricordato il commissario Ue titolare del portafoglio industria e turismo, “una formidabile fonte di turisti” con oltre un miliardo di viaggi nel 2008. I 27 preparano il varo di una nuova strategia concertata di sviluppo del turismo lungo criteri di qualità e di sostenibilità ambientale. Fra le idee di Tajani c’è anche quella di creare un ‘marchio europeo’, una sorta di ‘bollino azzurro’ sul modello della ‘bandiera blu’ europea che premia le spiagge più pulite per stimolare la corsa di operatori e località verso la qualità, e di un Osservatorio europeo del Turismo. E dall’Italia viene la proposta di un turismo anche ‘etico’.
Il ministro Michela Brambilla ha presentato a Madrid la campagna, di cui “l’Italia è capofila”, contro il ‘turismo sessuale’ di cui sono vittime milioni di minori in tutto il mondo. Il Ministro ha fra l’altro precisato che piuttosto che di turismo sessuale occorre parlare di “viaggi della vergogna”. “Circa 2,5 milioni di minori sono sfruttati per soddisfare le tendenze sessuali di questi viaggiatori, che turisti non sono”, ha rilevato. Per Brambilla è necessaria una “crescente consapevolezza della dimensione etica del turismo”, grazie in particolare al Codice Mondiale di Etica del Turismo definito dall’Omt. Roma è ora sede del segretariato permanente del comitato mondiale di etica del turismo.
L’Italia ha prodotto alla fine del 2008 uno spot, intitolato ‘E se fosse tuo figlio’, per sensibilizzare famiglie ed opinione pubblica sul “fenomeno più ripugnante, quello del turismo sessuale di cui sono vittime i minori”, ha detto il Ministro. Uno spot presentato dalla delegazione italiana alla riunione di Madrid. Etica e qualità, quindi, in aggiunta ai valori tradizionali dell’offerta turistica del Vecchio Continente fatta di storia, cultura, arte, sole e mare. Ma per restare leader l’Ue scommette su un cocktail di argomenti innovatori e tradizionali.
Punta ad aprirsi ai mercati emergenti dei ‘Brics’ (Brasile, Russia, India, Cina), sfruttando l’appeal di grandi avvenimenti come l’Expo di Milano per promuovere ‘pacchetti europei’. Ma anche e soprattutto, l’Unione Europea punta a sviluppare offerte finora più o meno di nicchia: culturale, enogastronomica, dei percorsi religiosi, termale, degli anziani e del ‘disable friendly’, accessibile ai diversamente abili. Un grande cantiere cui oggi i 27 dedicheranno la Dichiarazione di Madrid. - Fonte: Il Giornale del Turismo.com












































