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Creata a Londra la più grande riserva marina
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Inghilterra. L'annuncio del governo-DECISIONE A DUE FACCE È nell'Oceano Indiano, al largo delle isole Chagos Ambientalisti soddisfatti ma glinabitanti protestano: non potremo più pescare

A prima vista è una bella notizia da festeggiare senza riserve. La Gran Bretagna ha creato la più grande riserva marina al mondo: 650mila chilometri quadrati nell'Oceano Indiano, che da oggi saranno tutelati e protetti. L'acqua del mare intorno alle isole Chagos è la più pura al mondo e ha finora protetto la barriera corallina della zona, che in altre parti dell'Oceano Indiano è stata invece danneggiata dall'inquinamento e dal cambiamento climatico. L'ecosistema della zona è incontaminato e ospita delfini, squali, granchi e mille specie di altri pesci oltre a tartarughe marine e uccelli.

La creazione della riserva marina è stata annunciata dal ministro degli Esteri britannico David Miliband, dato che la zona è un retaggio dell'Impero e appartiene alla Gran Bretagna dal 1814. «Questa decisione è un grande passo avanti per tutelare gli oceani in tutto il mondo» ha detto Miliband.

La Zoological Society, Greenpeace e altre organizzazioni ambientaliste hanno accolto con entusiasmo l'annuncio di Londra. Le associazioni di tutela dei diritti umani invece hanno protestato. Dietro la bella notizia della protezione di mare e pesci c'è infatti una brutta storia di violazione di terra e uomini. Sulla più grande delle 55 isole Chagos, Diego Garcia, c'è da tempo una base militare americana. Tra il 1967 e il 1973 gli abitanti dell'isola erano stati forzatamente rimossi per far posto ai soldati e agli aerei Usa. Da allora hanno percorso senza esito ogni via legale per poter tornare in patria. L'ultima loro speranza è la Corte europea dei diritti umani, che discuterà il caso quest'estate.

La Chagos support association, che rappresenta i circa 4mila isolani in esilio in Inghilterra, ha accusato Miliband di avere istituito la riserva ambientale «senza consultarci e senza tenere alcun conto della nostra esistenza» per pregiudicare la decisione di Strasburgo. Gli originari delle isole sono contrari anche al divieto di pesca che la riserva ambientale impone, dato che la pesca è l'unica risorsa e potenziale fonte di reddito per i residenti. Anche il governo delle vicine isole Mauritius, che rivendica sovranità sulle isole, ha criticato una decisione «che non ha nulla a che fare con l'ambiente». Miliband è stato accusato di avere fatto un annuncio affrettato per conquistare il voto verde alle prossime elezioni politiche in Gran Bretagna.  -  Fonte: Il Sole 24 Ore