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Apre TrE, vetrina per il turismo
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Venezia. All'Arsenale dal 15 aprile - IN CIFRE La prima edizione, specializzata sul mattone, accoglie un centinaio di espositori: 3mila player aderiscono all'area BtoB Debutterà con un centinaio di espositori, italiani e internazionali, la prima edizione di TrE-tourism real estate.

Dal 15 al 18 aprile occuperà circa 6mila metri quadri dell'Arsenale di Venezia proponendosi come spazio di incontro per domanda e offerta di immobili a destinazione turistica e gestori di servizi di filiera. Un invito al quale hanno risposto enti pubblici e privati, tra i quali il ministero del turismo, l'agenzia del Territorio, l'agenzia nazionale per l'Attrazione degli investimenti, diverse provincie e regioni, Federalberghi, Assoimmobiliare, l'Unione delle associazioni delle dimore storiche d'Europa, Urban land institute. Ma anche aziende e firme del real estate come Unicredit, Jones Lang La Salle hotel, gruppo Scarpellini e studi di architettura, inclusi Mca- Mario Cucinella architects, Tom Wright design, Matteo Thun & partners. E, naturalmente attori del turismo, tra gli altri Hilton Worldwide, Sol Melia hotels; Starwood group e Luxe hotels.

TrE avrà due diversi sviluppi. Al primo, riservato al Business to business (BtoB) - quindi a rappresentanti di resort, catene alberghiere, banche e fondi, developer, società di architettura e costruzione, città e territori – e con ingresso a pagamento, hanno aderito oltre 3mila player specializzati. Dal secondo, gratuito per i visitatori, e nel quale saranno ospitate le agenzie immobiliari di alto profilo, Fiaip, gli operatori del golf estate e i privati, ci si aspetta almeno il raddoppio delle visite.

«È una sfida pericolosa - ammette Piergiacomo Ferrari, presidente di ExpoVenice, che da un anno organizza eventi fieristici mirati su Venezia - che in parte abbiamo già vinto, fornendo a una filiera, per la quale oggi sono vitali strategie e iniziative economiche e industriali integrate con altri comparti, qualcosa che mancava.

Una fiera verticale». Quando una manifestazione diventa troppo "universale", continua l'esperto, che in passato ha ricoperto alti incarichi nel settore, incluso quello di a.d. di Fiera Milano, è ora di ricorrere allo spinoff. In tempi di crisi aiutano anche tariffe abbordabili, con stand dai 3mila euro in su, e una buona articolazione dell'offerta di marketing per gli espositori.

«Il mercato dirà se abbiamo avuto ragione - aggiunge ancora il presidente - nel volere un appuntamento pensato. E cioè di approfondimento di temi fondamentali e urgenti per il settore, anche per fare emergere richieste, incluse quelle di tipo legislativo». Ruolo del turismo come motore dell'economia, nuove politiche finanziarie, facility management in ambito urbano e alberghiero, sistema infrastrutturale come porta d'accesso al turismo, rapporto tra turismo e patrimonio architettonico privato: ecco alcuni degli approfondimenti previsti.

Organizzata con Nomisma, Fiaip e Cng la conferenza del 17 aprile, "Osservatorio Turismo: strumenti di analisi e informazione per una valutazione dell'incoming e delle compravendite degli immobili a destinazione turistica"; mentre il 16, Tom Wright, autore del progetto del Burj al-Arab, la struttura a forma di vela di Dubai, aprirà il dibattito sulle tendenze architettoniche e stilistiche nel real estate turistico.

Lo spessore internazionale sarà forte sul fronte degli espositori, grazie alla partecipazione di Brasile con lo stato di Bahia, Russia ed Emirati Arabi. Ma l'intenzione è di incrementare la fiera per la prossima edizione anche in virtù delle 74 convenzioni siglate con camere di commercio estere. Da oltrefrontiera arriveranno anche i rappresentanti dei demani europei (tra gli espositori anche il network Pure-net che ne rappresenta 25) per confrontarsi il 15 aprile sulle problematiche legate alle privatizzazioni statali.  -  Fonte: Il Sole 24 Ore