L'ecoresort esce dalla giungla
con un giro d'affari di oltre 8 miliardi di euro, pari al 10% del fatturato turistico nazionale». Paolo Rubini, il direttore generale del l'Enit, riconosce al turismo sostenibile il ruolo di «volano di reddito e occupazione in aree che altrimenti richiederebbero il progressivo spopolamento». Secondo i dati dell'ente nazionale per il turismo, il settore dell'ecoturismo arriverà nel 2012 a un valore globale di circa 473 miliardi di dollari, con un peso pari al 25% dell'intera industria turistica mondiale. In Italia si fa leva sui 24 parchi nazionali, con l'aggiunta nel giugno 2009 al Patrimonio naturale dell'umanità delle Dolomiti, la destinazione più richiesta dai turisti verdi in Italia, insieme alle Cinque Terre. Le previsioni per il 2010 sono di un aumento del l'interesse all'ecoturismo, con il 43% del mercato dove è presente l'Enit in cui si stima un incremento della domanda e un restante 57% per cui è attesa una tenuta. Nessuna riduzione prevista quindi, come invece è accaduto nel 2009 (-5%). Un settore, inoltre, in cui gli operatori sono invogliati a investire. E se dagli anni Settanta fino a una decade fa a viaggiare per ecoresort ci si ritrovava avviluppati nelle foreste tropicali, con il nuovo millennio, il concetto di ecoresort è emerso dalla giungla. Il turismo ecologico si può praticare in città ancor meglio che in ambienti rurali. Per accedere agli ecohotel urbani non si inquina, visto che sono collegati con i mezzi pubblici. Inoltre l'accesso ai materiali di riciclo e al loro utilizzo è immediato. Misure necessarie, visto che secondo i dati dell'Organizzazione mondiale del turismo, è un'industria che a livello mondiale produce il 5% delle emissioni di CO2, il 70% delle quali dovuto ai trasporti (di cui 40% causato da voli aerei e 60% da vetture). «L'Unione Europea risponde all'emergenza inquinamento tramite il progetto Eden promuovendo le destinazioni di eccellenza» dicono dall'Osservatorio nazionale del turismo. Un impegno nato dal 2007, quando i paesi dell'Unione hanno stilato l'agenda per il turismo sostenibile e competitivo, che detta le linee guida sulle misure da implementare a livello nazionale. D'altra parte già nel 2003 sono stati fissati i criteri Ecolabel, l'etichetta di garanzia istituita quando la Commissione europea ha esteso l'applicabilità del marchio comunitario ai servizi alberghieri. I vantaggi per l'albergatore sono immediati, con la riduzione dei consumi, e prolungati nel tempo, grazie all'alta visibilità del marchio europeo, a fronte di un investimento iniziale «che non deve spaventare, perché gli incentivi ci sono» spiega Biagio Duca di Hotel Sostenibile, aggiungendo: «A partire dal plafond da 1,6 miliardi di euro messi a disposizione dai cinque maggiori gruppi bancari Italiani. Il progetto prevede un importo finanziabile senza alcun minimo e per un massimo che va dai 500mila euro per le operazioni chirografarie a 2 milioni per quelle ipotecarie». Sul sito di greenitalyhotels.com Duca aggiorna costantemente i bandi regionali per i finanziamenti al rinnovo delle strutture alberghiere. L'ultimo è stato emesso a febbraio dalla Lombardia, «una delle regioni più attive, insieme alla Puglia e soprattutto alla Toscana, che guida l'Ecotour di un network di regioni europee impegnate nello sviluppo del turismo sostenibile». Esistono poi gli eco-incentivi per il riscaldamento con la detrazione al 50% dei costi di acquisto di nuovi macchinari, come per esempio caldaie e generatori a metano, che si applica sull'ammontare di imposta lorda dell'impresa (legge Tremonti Ter) e le detrazioni al 55% per l'installazione di attrezzature a elevato risparmio energetico nel caso della sostituzione di impianti esistenti. Le detrazioni non sono compatibili con altre agevolazioni fiscali previste da disposizioni a livello comunale o regionale per gli stessi interventi. Per i servizi di efficienza energetica esistono multinazionali come Esco, che, oltre a offrire il supporto tecnico per l'intervento, finanzia il costo degli investimenti e si assume la garanzia degli impianti. Fra le possibilità sovranazionali, il progetto dell'agenzia per il turismo del l'Onu che offre incentivi economici al rinnovo delle strutture. - Fonte: IL SOLE 24 ORE












































