• Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi

Tutti assistiti se non si decolla
StampaE-mail

In aeroporto . Previsto il pagamento dell'hotel con partenza il giorno successivo anche per chi abita nelle vicinanze dello scalo
Le tutele scattano in base a tempi di attesa, tipo di tratta e distanza dalla destinazione. La carta d'identità non fa la differenza. In fatto di assistenza ai passeggeri, il regolamento dell'Enac

è molto chiaro: l'assistenza vale per tutti, a prescindere che la città di residenza sia o meno nei pressi dello scalo. Chi è costretto ad aspettare ore all'aeroporto a causa dei ritardi ha dei diritti da far valere: prima di tutto i pasti e le bevande, che devono essere a carico della compagnia, così come la sistemazione in albergo e i trasferimenti dall'aeroporto all'hotel e ritorno. In più, il passeggero ha diritto a due telefonate o messaggi via fax o e-mail.

Le regole sono molto chiare, ma la loro applicazione dipende da tre fattori: tipo di volo, distanza tra i due aeroporti, durata del ritardo. Secondo la carta dei diritti del passeggero, nel caso di un volo intracomunitario di meno di 1.500 chilometri si avrà diritto all'assistenza solo se il ritardo supera le due ore. Con l'aumento della distanza, cresce la tolleranza: per i voli intercontinentali di oltre 3.500 km bisognerà aspettare quattro ore prima di poter chiedere vitto e alloggio al vettore. Se il ritardo è di almeno cinque ore, invece, il passeggero ha anche la possibilità di rinunciare al volo senza dover pagare penali e di ottenere il rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata.

Il regolamento Enac deve essere rispettato da tutte le compagnie, comprese quelle low cost. E anche EasyJet, compagnia oggetto della segnalazione, garantisce tali diritti al passeggero: «L'hotel viene pagato a tutti i passeggeri, non solo a chi non risiede nella città in cui si trova l'aeroporto - spiegano dalla sede italiana della compagnia -. Anche perché non sempre l'indirizzo di residenza coincide con quello di domicilio. Resta inteso che chi abita vicino all'aeroporto è libero di tornare a casa». Oltre all'assistenza prevista dalle norme nazionali, EasyJet prova ad andare incontro ai passeggeri di un volo con una sola ora di ritardo. In questi casi, infatti, è possibile trasferire gratuitamente la prenotazione su un altro volo EasyJet per la stessa destinazione (previa disponibilità di posti) e con partenza entro 7 giorni rivolgendosi al banco vendite o al call centre (899.234.589); oppure si può decidere di annullare la prenotazione e ricevere crediti che possono essere usati per una nuova prenotazione per qualsiasi destinazione, a patto che il volo scelto parta entro sei mesi. Queste opzioni sono previste dal regolamento del vettore, che riporta anche le regole Enac. È quindi possibile per tutti i passeggeri con un volo in ritardo scegliere di alloggiare in un hotel e partire il giorno successivo.

Spesso, però, non tutti conoscono i propri diritti e non a tutti vengono date le giuste informazioni, come può essere accaduto nel caso del lettore. Chi, per esempio, sceglie il check-in online e non passa al banco della compagnia non ha modo di essere informato. Anche per questo, è sempre bene leggere i regolamenti dei vettori.  Fonte: Il Sole 24 Ore