Expo 2015: un volano per il turismo
MILANO - In attesa di passare dai progetti ai fatti concreti, l'Expo 2015 coglie ogni occasione importante per presentarsi e promuoversi. Un ottimo palcoscenico per farlo è stato quello della recente Bit milanese, durante la quale è stato inaugurato uno spazio espositivo che anche negli anni a venire sarà presente nei padiglioni e che accompagnerà la crescita del gigantesco progetto. Si tratta di uno spazio circolare, «così come circolare è il coinvolgimento di tutti i soggetti che operano nel territorio e nel Paese a favore del progetto Expo 2015» ha sottolineato il direttore della comunicazione di Expo 2015 Andrea Radic. Il quale ha poi lanciato lo sguardo in avanti, al nuovo sito che sorgerà proprio a breve distanza da quello di Fieramilano, con le soluzioni energetiche ed ecologiche più avanzate, agli ingenti investimenti stanziati dal governo per infrastrutture come la Brebemi e la Pedemontana, all'alta velocità ferroviaria che sempre più cofJegherà Milano con il Centro e il Sud. E alle opportunità che saranno offerte a chi opera nel mercato turistico e sarà capace di costruire pacchetti e servizi integrati, offrendo tutto i\ valore aggiunto della propria professionalità. All'incontro con 800 buyer, Lucio Stanca, amministratore delegato di Expo 2015, ha illustrato il progetto Expo 2015: «Expo è anche un grande evento turistico che avrà ricadute sull'intero Paese.
D'altra parte la nostra previsione è di portare qui 20 milioni di visitatori, ma nulla vieta di superare anche quedella sto numero così importante. Abbiamo avuto già manifestazioni d'interesse da molti paesi - ha detto Stanca - con cui abbiamo siglato protocolli, e questa presentazione che abbiamo realizzato con la collaborazione Fiera servirà a farci conoscere meglio». Anche l'amministratore delegato di Fiera Milano, Enrico Pazzali, è intervenuto per ribadire che la Bit sarà a fianco del grande progetto: «L'Expo 2015 per noi rappresenta la possibilità e la sfida di far diventare Milano... Milano.» Ovvero un luogo di centralità internazionale che non ha bisogno di paragoni con altri, e neppure li teme. «E lo faremo ascoltando sempre di più le esigenze e aff i an candoci a chi voglia usare 1a Fiera come strumento di politica industriale e di marketing». L 'architetto Stefano Boeri, autore del concept pian del sito espositivo di Expo 2015 assieme a un pool internazionale, ha tenuto a evidenziare l'idea portante del suo progetto. Quella di costruire uno spazio unico, che possa offrire qualcosa di impagabile e irriproducibile e che attiri visitatori da tutto il mondo. Si tratterà di un immenso giardino botanico, dove rappresentanti di tutti i paesi verranno a coltivare un pezzo di terra, a produrre il loro cibo, a realizzare serre con le migliori tecnologie disponibili, in onore al tema dell'Expo: «Nutrire il pianeta, energia per la vita». Un luogo dove ogni paese parteciperà raccontando un po' della sua cultura e della sua storia.
Sullo sfondo c'è il tentativo di offrire qualcosa di diverso, per non ricadere nel flop di Hannover o, peggio, di Saragozza, dove i visitatori stranieri sono stati solo il 6% del totale. Un timore che potrebbe trasformarsi in paura o incubo. Anche perché per ora tutto è molto virtuale. E non bastano gli spot, molto belli, che sono stati realizzati e proiettati nello spazio circolare della Bit, per far sembrare reale ciò che è ancora virtuale. Né le belle colonne sonore di Sting o di Madonna abbinate ai filmati sembrano somigliare, per ora, a una marcia trionfale.
L'idea portante del progetto Costruire uno spazio unico, che possa offrire qualcosa di impagabile e irriproducibile e che attiri visitatori da tutto il mondo. Si tratterà di un immenso giardino botanico, dove rappresentanti di tutti i paesi verranno a coltivare un pezzo di terra, a produrre il loro cibo, a realizzare serre con le migliori tecnologie disponibili, in onore al tema dell'Expo: «Nutrire il pianeta, energia per la vita» Fonte: Travel Quotidiano.com












































