La prima mappa turistica della città contro il racket delle estorsioni Palermo con AddioPizzo
dal nome del movimento siciliano nato per contrastare il racket delle estorsioni. L'operazione, come spiega Marzotto, è stata fortemente voluta e anche finanziata dall'ambasciatore di Germania Michael Steiner. > Quanto meno audace in termini di marketing, l'iniziativa utilizza come strumento di promozione il volto migliore, più pulito e coraggioso della gente italiana e siciliana, coinvolgendo senza falsi pudori gli ospiti stranieri nella resistenza passiva alla devastante piaga nazionale. Bisogna evidentemente essere grati all'ambasciatore della Germania Michael Steiner , che, come spiega la nota dell'Enit, ha fortemente voluto e finanziato la nuova piantina di Palermo, pensata per offrire «un valido aiuto ai viaggiatori che arrivano a Palermo e non vogliono involontariamente appoggiare il sistema del pizzo».
AddioPizzo , associazione di volontariato espressamente apartitica, contrasta infatti il sistema delle estorsioni nell'economia siciliana anche segnalando prodotti e servizi di imprenditori e professionisti che non pagano il pizzo o che, vittime di richieste estorsive, ne abbiano fatto denuncia. AddioPizzo pubblica una lista di oltre 400 commercianti e imprenditori che si sono opposti pubblicamente al racket delle estorsioni mafiose: sono sulla nuova mappa "Tschuss Schutzgeld" ("AddioPizzo" in tedesco) di Palermo. Che sarà presentata alla stampa tedesca all'ITB di Berlino, il 12 marzo alle 11 nello stand dell'Enit. Con il presidente Matteo Marzotto intervengono l'assessore al Turismo della Sicilia Nino Strano, il vice presidente della Commissione Antimafia Fabio Granata e, in rappresentanza di "AddioPizzo", Edoardo Zaffuto e Dario Ricobono. Fonte: L'Agenzia di Viaggi.it












































