Roma, 19 gennaio 2010 - Convegno Italia 150°
(Direttore Generale ANIA), Nicola Piepoli (Presidente Istituto Piepoli SpA)
Umberto Croppi (Assessore alla Cultura Comune di Roma), Alessandro Masi (Società Dante Alighieri), Francesco Sabatini (Presidente Onorario Accademia della Crusca)
Confturismo), Roberto Corbella (Presidente ASTOI), Giovanni Antonio Cocco (Direttore Generale I.S.N.A.R.T)
Si è tenuto nella mattina di martedì 19 gennaio il convegno “Italia 150°” organizzato dall’Istituto Piepoli, per fare il punto sui preparativi per le celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, anche dal punto di vista degli effetti che ciò potrà avere sul turismo, sia interno che incoming. Il Convegno è nato più per porsi domande che per dare risposte. In particolare tutto verte attorno ad un’unica domanda centrale: cosa fare, quali iniziative mettere in campo in maniera tale che il 2011 sia un anno mirabile come quello che 150 anni fa ha segnato l’inizio del nostro Paese?
La mattinata è stata divisa in tre aree tematiche di discussion, preceduta da una fase introduttiva in cui, con il coordinamento di Paolo Peluffo (consigliere di Carlo Azeglio Ciampi durante la sua Presidenza come Capo dello Stato) si è parlato di luoghi: “luoghi della memoria”, “luoghi delle battaglie” e “luoghi della letteratura”.
Nella prima area di convegno si è parlato di cultura: è stato illustrato il materiale culturale emerso dal Risorgimento, e sono stati analizzati anche altri temi culturali potenzialmente attrattivi di turismo (si pensi ad esempio ai bellissimi teatri ottocenteschi diffusi sul territorio italiano, ancora oggi attivi, che ospitano stagioni operistiche di tutto rispetto).
La seconda area è stata dedicata esplicitamente al turismo ed a professionisti del settore. Si è parlato di come creare un grande movimento che riprenda e moltiplichi le azioni turistiche già ideate o in fase di realizzazione; azioni che, secondo gli organizzatori, porteranno un flusso di turisti di 2 milioni di persone residenti all’estero. Si è ipotizzata la creazione di grandi itinerari periodici, ad esempio settimanali. Uno per tutti: un viaggio con la nave di Garibaldi, rigorosamente per 1000 passeggeri, che parta ogni giovedì da Quarto dei Mille per giungere in Sicilia, e, una volta tornata a Quarto ricominci il giro con altri 1000 passeggeri.
Infine la terza area ha trattato il tema delle infrastrutture: come trasportare i circa 10 milioni di turisti residenti in Italia e gli altrettanti turisti esteri (solo in parte oriundi) che verranno a visitare nel 2011 il nostro Paese? Si dovrà lavorare a livello di Ferrovie, trasporti aerei, reti autostradali e stradali. In funzione del flusso turistico sono stati ipotizzati sistemi promozionali per l’accoglienza, quali, ad esempio, la creazione di un passaporto italiano pro-tempore che verrà rilasciato ai visitatori stranieri a ricordo del periodo passato in Italia)










































